immobile ex-del balzo

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da: Veglieonline.it, 08 novembre 2003 *  "Articoli"

 

IMMOBILE EX-DEL BALZO

Il Consiglio Comunale del 20.10.2003,  aveva come ultimo punto all'ordine del giorno: "Acquisizione al patrimonio comunale immobile denominato "ex proprietà Del Balzo" - Determinazione" . Stiamo parlando dell'edificio sito in via Salice.
Riteniamo cosa utile, fornire un po' di storia sull'immobile in questione.

Si iniziò a costruire quell'edificio  nel 1930, nel 1944 se ne completò la costruzione. Si tratta di un monumento di archeologia industriale.
Lo ha fondato e gestito direttamente a fini industriali come stabilimento vinicolo ed oleario la famiglia del Conte del Balzo, fino al 1959.
Il 28 novembre 1989 fu acquistata da una società cooperativa a r.l. e divenne quindi sede della Cantina Viticultori Associati, denominata “Enopolio elaiopolio Sociale Salentino”.
Fu acquistata al prezzo dichiarato in atti di £. 3.500.000.000, mediante un prestito bancario sottoscritto dai membri del consiglio di amministrazione; il finanziamento pubblico, deliberato dalla Regione Puglia avrebbe dovuto risarcire la banca del prestito effettuato, ma questo finanziamento non fu mai ottenuto.

La mancanza di tale finanziamento regionale determinò il fallimento della società e l’immobile fu acquisito alla massa fallimentare.
Il Tribunale fallimentare ha effettuato due perizie che hanno determinato il valore dello stesso fissando il prezzo base di vendita il £. 2.000.000.000.
Finora sono stati esperiti tre tentativi di vendita con incanto ed uno senza incanto e tutti sono andati deserti. L’ultimo prezzo a base d’asta dell’intera struttura immobiliare è stato fissato in £. 993.000.280.

Agli inizi del 1999 la Soprintendenza per i beni culturali, resasi conto dell’importanza storica dell’immobile, avviò la procedura di vincolo architettonico ai sensi degli artt. 1 e 3  della L. 1089/39 dell’immobile e il 27.11.1999 veniva firmato il decreto di vincolo. Tale decreto, imponendo un vincolo all'immobile, lo privava di fatto di contenuto economicamente valutabile e toglieva a chiunque l'eventuale insana idea di comprarlo addirittura con molti meno milioni dell’ultima base d’asta (ovviamente un bell'affare per l'eventuale compratore) e di trasformarne la destinazione d’uso e la sua forte caratterizzazione ambientale.

Nel 2000 la curatela fallimentare, ha impugnato il vincolo architettonico presso il Tar di Lecce, forse anche sperando di racimolare dei soldi per pagare le banche che hanno effettuato il prestito nel 1989. Il Tal di Lecce, dopo tre anni, con sentenza n. 248/03, ha accolto parzialmente il ricorso, annullando il vincolo su tutto l’immobile e lasciandolo solo sulle parti più antiche del fabbricato.

Fine della semplice cronistoria.
Semplici considerazioni.

La determinazione del Consiglio Comunale del 20.10.03 è quella di acquistare l'immobile di via Salice. Il Comune fa certamente bene a voler acquisire un tale bene architettonico, si tratta infatti di un immobile significativo anche per la storia economica e sociale di Veglie, oltre che di bene architettonico. L'acquisizione da parte di un ente pubblico potrebbe difendere l'immobile da chi potrebbe farne un uso diverso e profittatorio.

Nel Consiglio Comunale si è deciso l'acquisto con proposta diretta del bene da fare al Tribunale per il prezzo di £. 993.000.280. Abbiamo diversi immobili che sono inutilizzati qui a Veglie, sempre in via Salice c'è il Centro Fieristico, c'è l'ex Piazza Coperta, (speriamo di non aggiungere anche il Convento dei Francescani da poco inaugurato): un bene come quello di via Salice a cosa servirà? Si ha già un progetto di massima? Sarebbe triste vedere quell'edificio in mano a privati che, dopo il buon affare concluso, potrebbero farne quasi ciò che vorranno, ma sarebbe altrettanto triste vederlo in mano ad un ente pubblico che spenderà soldi pubblici solo per continui eventuali restauri ed aggiustamenti. Sono queste le notizie che interessano noi vegliesi.
Veglieonline