MESSAGGIO DELL'ALTO COMMISSARIO DELL'ONU PER I DIRITTI UMANI, MARY ROBINSON, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA - 8 Marzo 2001 -
ONU * 08 ottobre 2005 * __Chiudimi_|x|__
MESSAGGIO DELL'ALTO COMMISSARIO DELLE NAZIONI UNITE
PER
I DIRITTI UMANI, MARY ROBINSON, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA
DONNA
Quest’anno la Giornata Internazionale della Donna è dedicata all’importante tema " La Donna e la Pace". La scelta del tema è molto appropriata giacché le ragazze e le donne non sono solo spesso le vittime più colpite dai conflitti, ma il loro ruolo di promotrici di pace e di prevenzione dei conflitti è spesso sottovalutato o ignorato. La comunità internazionale dovrebbe acquisire consapevolezza del loro prezioso contributo a favore della pace.
Sono incoraggiata, e lo saranno
senz’altro tutte le donne, dalle prime condanne per stupro e schiavitù,
emanate dal Tribunale Internazionale per la ex-Iugoslavia, i quali sono
considerati crimini contro l’umanità. Queste condanne vogliono lanciare il
messaggio che la violenza sessuale sistematica, l’umiliazione e la riduzione
in schiavitù delle ragazze e delle donne durante i conflitti non possono essere
più perpetrati impunemente. Ciò serve anche a ricordare che quando gli
individui cadono così in basso nella più spregevole violazione dei diritti
umani delle loro vittime, la comunità internazionale si deve impegnare a
rivendicare i valori dell’umanità.
Le vittime sono state bersagliate in
quanto donne e in quanto mussulmane. Molte donne sono soggette a molteplici
forme di discriminazione legate al sesso e a causa della loro appartenenza ad
una particolare razza, etnia, origine, colore o religione.
Quest’anno il mondo ha
l’opportunità unica di prendere misure concrete per combattere tali forme di
discriminazione. Dal 31 agosto al 7 settembre si terrà a Durban, in Sud Africa
la Conferenza Mondiale Contro il Razzismo, la Discriminazione Razziale, la
Xenofobia e l’Intolleranza. Una delle questioni principali affrontata in seno
alla Conferenza sarà l’aspetto del razzismo relativo alla discriminazione
sessuale.
Oggi, in occasione della Giornata
Internazionale della Donna, invito tutti gli Stati ad accettare gli strumenti
internazionali per la lotta contro la discriminazione. Li esorto a ratificare la
Convenzione sull’Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione nei Confronti
della Donna ed il relativo Protocollo Facoltativo, così come la Convenzione
sulla Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione Razziale. Li invito inoltre
a riesaminare le loro leggi e le loro politiche e di abrogare quelle leggi che
colpiscono le donne in maniera sproporzionata, in particolare coloro che
appartengono a gruppi razziali svantaggiati. Li invito a fare attenzione ai
bisogni specifici delle donne indigene, rifugiate, migranti e soggette alla
tratta di persone. Li sprono a sviluppare programmi di istruzione e di
formazione professionale al fine di eliminare gli atteggiamenti discriminatori.
Chiedo loro di assicurare che i rimedi e i meccanismi di protesta siano
disponibili per le donne che appartengono a comunità svantaggiate a causa della
discriminazione razziale.
Molte donne soffrono in silenzio. Dobbiamo interrompere il circolo vizioso della sofferenza e del silenzio. Dobbiamo fare passi in avanti e rivendicare il valore della diversità umana. Dobbiamo essere preparati a rispondere al grido delle donne che chiedono giustizia.