LA FLAI CGIL SCRIVE AL GIUDICE
FALLIMENTARE VINCENZO BRANCATO
Gazzetta * 26 marzo 2005 * __Chiudimi_|x|__
La Flai Cgil scrive al giudice fallimentare Vincenzo Brancato
«Salviamo i posti di lavoro»
Veglie. Con una lettera al giudice Vincenzo Brancato, delegato al fallimeto dell'Alaska snc,
la Flai Cgil cerca di salvare il posto di lavoro ai circa sessanta lavoratori occupati
nella produzione di gelati.
«Auspico che l'Alaska non compaia nell'elenco delle aziende in crisi»
Com'è noto la contrapposizione tra il curatore fallimentare e la nuova società, l'Alaska
spa, che vorrebbe continuare la produzione, sta mettendo in serio pericolo gli attuali livelli
occupazionali.
Così il segretario generale della Flai Cgil, Salvatore Arnesano, ha deciso
di rivolgersi al magistrato per cercare una soluzione adeguata e, soprattutto, condivisa.
«L'inizio dell'attività produttiva - scrive Arnesano a Brancato - e la conseguente
possibilità lavorativa e di reddito per i lavoratori interessati, è subordinata all'acquisizione, da parte della
nuova datrice di lavoro, della disponibilità materiale e giuridica
del complesso aziendale della società fallita».
Ricordiamo che l'Alaska spa ha già assunto i nove
lavoratori fissi e che è in attesa dello sblocco della situazione per assumere gli altri
50 stagionali e fare gli investimenti necessari per l'avvio della produzione. Inoltre, la Flai
Cgil, sottolinea gli sforzi fin qui fatti per sbloccare la vertenza: un incontro promosso
presso la Provincia e il coinvolgimento del Prefetto di Lecce, Gianfranco Casilli.
All'incontro in Provincia il curatore fallimentare non si presentò proprio perchè non
riconosceva all'Alaska spa alcun diritto a gestire gli impianti.
Il rappresentante del Governo, invece, in questi giorni cercherà di capire in che
modo risolvere la vicenda. «E' superfluo sottolineare - scrive ancora Arnesano al giudice
Brancato - l'importanza che riveste la ripresa dell'attività produttiva per le famiglie
di questi lavoratori, ma anche per tutta l'economia della comunità di Veglie.
Tenendo conto, poi, che l'intero Salento si trova in una situazione di grave crisi
economica e sociale, la Cgil auspica che il nome Alaska non compaia nel lungo elenco di
aziende in crisi, poichè si tratta di una realtà in cui la qualità è il punto di forza».
Ora, prima che sia troppo tardi, la Flai Cgil spera che dopo tutte le iniziative intraprese
qualcosa si muova e si possano così salvare i posti di lavoro.