ci batteremo contro il canalone

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da: Gazzetta del Mezzogiorno, 4 gennaio 2003 * "Gazzetta"

 

Il centrosinistra teme il rischio idrogeologico e riparte all'attacco, a testa bassa
«Ci batteremo contro il canalone»
L'opposizione pronta a promuovere un referendum sul progetto della maggioranza

VEGLIE «Il canalone è inutile e dannoso. In questi giorni presenteremo contro di esso numerose osservazioni e percorreremo tutte le vie che la legge prevede per bloccarlo. Proporremo anche un referendum popolare». Il centrosinistra annuncia nuove «battaglie» dopo l'approvazione del progetto contro il rischio idrogeologico del territorio, avvenuta a maggioranza alla fine dell'anno. La polemica, di per sé già molto forte, è diventata addirittura «infuocata» in seguito alle dichiarazioni dell'assessore ai lavori pubblici Lorenzo Catamo. Quest'ultimo, difendendo il nuovo progetto approvato, ha recentemente affermato che «si è giunti finalmente a capo di una vicenda fin troppo montata dall'opposizione» e che «in questi mesi, al di là delle 1755 firme sbandierate, la mobilitazione popolare non vi è mai stata». Da parte loro, gli otto consiglieri dell'opposizione di cetrosinistra (Mario Aprile, Giuseppe Cutrino, Alessandro Aprile, Antonio Greco, Oronzo Sabato, Giovanni Cipolla, Giovanni Parente e Fernando Fai), replicano accusando i nove consiglieri di maggioranza che hanno votato il progetto (Mario Albano, Antonio Cascione, Lorenzo Catamo, Giovanni Maggiore, Cosimo Mangia, Francesco Milanese, Maurizio Spagnolo, Salvatore Vetrano e Giuliana Greco) di aver agito «contro la volontà popolare». Il centrosinistra, con un manifesto apparso ieri, ha inoltre espresso sostegno al «Comitato contro il canalone» invitando anche i partiti di centrodestra a partecipare alla «lotta contro la realizzazione dell'opera».
«L'assessore Catamo - dice a nome dell'opposizione Alessandro Aprile - sbaglia. Se è convinto che il paese vuole il canalone, allora deve avere il coraggio di porre la questione al giudizio dei cittadini. Il referendum, che è previsto dallo statuto, dimostrerebbe che esiste una viva e cosciente opposizione popolare al progetto».
«E' bene ricordare - continua - che, sulla questione, abbiamo sempre avuto un atteggiamento costruttivo, suggerendo alla maggioranza di realizzare un canale interrato per raccogliere le acque piovane del centro abitato e di tener conto delle vore e dei canali di campagna per gli altri problemi di allagamenti eccezionali. Nonostante queste indicazioni - conclude - l'Amministrazione difende un progetto che danneggerà in modo irreparabile il territorio vegliese».
Rosario Faggiano