l'economia globale vista dai bambini

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da: Gazzetta del Mezzogiorno, 24 giugno 2002 * "Gazzetta"

 
Veglie
Uno show dei ragazzi del secondo circolo nella scuola elementare «Marconi»
L'economia globale vista dai bambini
Destradis: «Abbiamo cercato di sensibilizzare i ragazzi ai temi di grande attualità»


Veglie «Basta con la ricchezza costruita sulla povertà». Un titolo ad effetto per lo spettacolo degli scolari del secondo circolo didattico, in programma oggi alle 20.30, nella scuola elementare «Marconi».
Lo show vedrà gli alunni protagonisti e conclude un progetto elaborato durante l'intero anno scolastico. Tra i temi analizzati ci sono la mondializzazione, il commercio equo ed il consumo critico, lo sfruttamento dell'infanzia e la convenzione Onu sui diritti dei bambini.
I docenti Cosima Schilardi, Vito Albano e Anna Longo, sotto la regia del dirigente scolastico Antonio Destradis, hanno così attrezzato laboratori di animazione teatrale e cinematografica, di grafica e pittura, laboratori musicali e di ricerca, per dare voce alla vena artistica dei bambini.
«La complessità dell'economia, attraverso i giochi di simulazione, è stata resa accessibile alla maggior parte degli alunni che si sono divertiti nell'impersonare ora un proprietario di un marchio, ora un contadino, ora uno strozzino - spiega Destradis - Hanno cominciato così ad intuire che ci sono meccanismi che causano ingiustizie, violazioni dei diritti umani, distruzione dell'ambiente. Tutto attraverso il gioco più bello ed antico del mondo: "il far finta di..."».
Alla manifestazione hanno partecipato anche associazioni come Lega Ambiente, Unicef e Ctm movimondo.
«Abbiamo cercato di sensibilizzare i ragazzi - conclude il dirigente scolastico - su temi di grande attualità, ed allo stesso tempo di indirizzarli ad un consumo consapevole ed al rispetto dell'ambiente. Questo spettacolo è solo l'epilogo di un lavoro capillare realizzato con costanza durante tutto l'anno».
Oggi, dunque, la grande festa, con la gioiosa invasione di mamme e papà pronti ad immortalare la «performance» degli studenti.