«Riappropriamoci del nostro territorio»
di: La Gazzetta del mezzogiorno del 15.06.2001
Grande
successo della Tavola rotonda su
«Trasformazione del paesaggio agrario nel Salento»
«Per troppi
anni amministratori e tecnici hanno fatto solo scempi»
«Per troppi anni amministratori e tecnici
hanno fatto scempio del nostro territorio, saccheggiando ed inquinando la
campagna, la costa, la nostra preziosissima falda acquifera». L'affermazione è
di Anna Trono, docente di geografia economico-politica della
Facoltà di Beni culturali dell'Università di Lecce e coordinatrice di un
progetto riguardante «La trasformazione del paesaggio agrario nel Salento» al
quale hanno partecipato circa duecento studenti. I risultati di questo lavoro
sono stati presentati, durante un'interessante e partecipata tavola rotonda,
mercoledì scorso presso la masseria «Casa porcara», una struttura che è
stata sapientemente restaurata e valorizzata grazie ad un finanziamento
concesso, di recente, dal Gal «Terra d'Arneo». «E' arrivato ormai il momento
- commenta la professoressa Trono, dopo in buon esito dell'iniziativa - di
riappropriarci della nostra terra in maniera sostenibile attraverso il recupero
e la valorizzazione dei beni che i nostri antenati ci hanno lasciato e bisogna
farlo - continua - anche utilizzando i vari canali di finanziamento messi a
disposizione dalla Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione e dalle Autorità
locali».
I protagonisti assoluti dell'incontro sono stati, naturalmente, gli studenti
della Facoltà dei Beni culturali i quali hanno potuto illustrare il lavoro
svolto e i relativi elaborati, frutto di otto mesi d'impegno, comprendenti studi
e, soprattutto, «proposte concrete di sviluppo territoriale supportate da
accurate analisi socio-economiche».
I progetti proposti riguardano i territori dei comuni di Alessano, Alezio,
Carmiano, Giuggianello, Porto Cesareo, San Donato, Supersano, Cannole, Galatone,
Lecce, Lequile, Matino, Poggiardo, Taviano e Veglie. Due studenti greci hanno
pure presentato un'ipotesi di «sviluppo locale» a Kozani, una località vicino
Salonicco, in Macedonia. «Tutti gli studenti coinvolti in questo ambizioso
progetto, - dice ancora la docente - molti dei quali matricole, hanno conseguito
risultati veramente soddisfacenti. Il rigore scientifico delle loro ricerche ed
il dettaglio con il quale sono stati presentati i progetti, sono all'altezza di
uno studio veramente professionale».
«Va sottolineato - aggiunge Diego Frigino, collaboratore di
ricerca della cattedra di Geografia - che niente è stato lasciato al caso o
all'improvvisazione. Le proposte presentate dagli studenti, infatti, - conclude
Frigino - sono tutte accompagnate da un dettagliato elenco delle singole azioni
di progetto, con preventivi di spesa e con l'indicazione dei diversi canali di
finanziamento possibili». Alla tavola rotonda erano presenti numerosi sindaci,
assessori e tecnici della maggior parte dei comuni coinvolti. Tutti si sono
dimostrati particolarmente interessati alle varie proposte e, addirittura,
disponibili ad istituire «Borse di studio» per la realizzazione dei progetti
elaborati dagli studenti.
Rosario Faggiano