CHIACCHiERATA SULLA PIAZZA CON UNO DEGLI INGEGNERI DEL PROGETTO

stampa - torna - chiudi...

da: C. Penna, 29 dicembre 2003 * "Interviste"

 

Due Chiacchiere con l'ing. Gianni Patera

Da un'amichevole chiacchierata con l'ing. Gianni Patera, uno dei progettisti della nuova piazza Umberto I, sono emerse alcune considerazioni che porgo a tutti sulla nuova piazza.

Il progetto della nuova piazza è stato presentato alla cittadinanza per ben due volte; nella prima riunione erano presenti molte persone; nella seconde molte di meno. Il fine del rifacimento della piazza è stato quello di rendere maggiore la zona riservata ai cittadini, la zona pedonale.

Si è fatto in modo di non stravolgere eccessivamente la vecchia piazza, risalente circa al '34, almeno nella versione finale che tutti conosciamo.

Il basolato in pietra di Minervino è stato trattato per renderlo maggiormente antisdrucciolo, anche se nell'angolo sud-ovest (quello in cui sono presenti i tre gradini), resta dell'umidità dovuta al fatto che il Palazzo Cacciatore non permette al sole di riscaldare e di asciugare quell'angolo che potrebbe risultare un po' scivoloso.

I tre gradini sono stati necessari perché quella piazza ha delle strane pendenze; infatti il vecchio piano proprio in prossimità di quell'angolo creava una specie di "orecchietta" che pendeva verso via Roma, quindi leggermente inclinata verso il basso rispetto a tutto il resto del piano.

Il rettangolo centrale di 60 metri per 10, ha ridisegnato il perimetro della precedente piazza; al centro di questo, dove adesso è posto l'albero di natale, verrà realizzato lo stemma di Veglie nelle dimensioni di 6 metri per 3.

Lo spazio antistante la chiesa della Madonna delle Grazie, fontana compresa, verrà coperto anch'esso con  la stessa pietra di Minervino continuando il disegno della piazza.

La vecchia viabilità, che ruotava attorno al precedente rialzo, in qualche modo è rimasta; infatti, di fronte al Bar Centrale c'è la possibilità di transito per gli automezzi, per esempio in caso di emergenza per i vigili del fuoco, o per i camion che dovessero scaricare delle merci.

I quattro pali luminari sono rimasti all'incirca al loro posto, sono stati restaurati, saranno posizionati secondo un preciso asse (quello che delimita il vecchio rialzo), sia per dare maggior risalto alla nuova piazza sia per richiamare il precedente disegno.

Gli arredi, cestini per carte, sedili e quant'altro saranno disponibili al più presto.

Sotto il basolato sono stati effettuati diversi lavori, anche per evitare che la posa di tubi o cavi costringesse a rompere ed a rappezzare il nuovo pavimento; infatti è stato previsto un tubo per il gas metano per eventuali futuri allacciamenti; sono stati previsti tubi per far passare le condutture elettriche e telefoniche, condutture che scompariranno dai frontespizi delle case circonstanti la nuova piazza.

La zona, nel futuro, sarà arricchita; la strada adiacente il bar del sig. Cutrino sarà anch'essa rivestita delle pietre di Minervino; la piazza xxiv maggio, ossia lo spazio dove prima sorgevano i bagni pubblici sottoposti, sarà riempito con del verde; la strada adiacente con pietra di Minervino; i servizi pubblici saranno quelli dell'ex ufficio di polizia municipale, entro cui sarà adibito anche un servizio per i disabili.
Tutto questo fondi permettendo.

N.B. A queste righe seguirà un'intervista al sindaco per avere maggiori delucidazioni e chiarimenti; Veglieonline sta preparando un'intervista, chi volesse rivolgere qualche domanda, può inoltrarla al seguente indirizzo: veglie@veglionline.it

Claudio Penna