Il nazismo e lo sterminio intraspecifico

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segnalato da: Dania, 21 marzo 2002 * "Libri"

 

Primo Levi in TV V° -La selezione innaturale degli esseri umani. Il nazismo e lo sterminio intraspecifico-

-Lei potrebbe pensare che il campo di concentramento abbia evidenziato quello che è effettivamente l'uomo?-

Certamente, solo che nella vita cosiddetta civile ci sono dei correttivi, più o meno forti, tanto più forti quanto più è effettivamente civile la società. Sono tanti: sono la famiglia, sono gli amici, sono i quattrini che uno ha in banca. Sono l'eredità materiale o morale o spirituale che ha ricevuto. Tutte cose che aiutano. E' difficile che nella vita comune uno naufraghi senza che nessuno gli tenda una mano, almeno simbolicamente, e invece era la regola là: chi cadeva cadeva, andava fino in fondo, non c'era più nulla che lo arrestasse; nessun ramo che lo arrestasse.

E chi andava in su non trovava nessun correttivo alla sua ascesa come è, o dovrebbe essere, la legge nella vita civile, per cui uno non acquista potenza indefinitamente, non dovrebbe, perlomeno, in una società civile non deve essere così. La marcia all'insù, come quella all'ingiù sono frenate. Là non erano frenate, come un pallone che va in su e un blocco di piombo che va in giù.

-Quindi questa selezione,  così rinnovatesi e riattivatesi in un campo di concentramento,  sarebbe un esempio di quello che effettivamente è stata la selezione umana,  che ha condotto la civiltà a questo punto. Sarebbe un esempio visto a ritroso.-

Ecco, con un'osservazione. Quella di cui lei parla e di cui parlava Darwin è la selezione naturale, e sottolineo naturale; avveniva in un ambiente che abbiamo l'abitudine di chiamare naturale: quello della natura. Quello avveniva in un ambiente che non era naturale, era del tutto innaturale. Era una selezione innaturale, se vogliamo dire così. Avveniva in un ambiente violentato, spaventosamente violentato dall'alto, in cui tutto era capovolto, in cui si acquistava merito nei modi più abominevoli. In cui il furto era premiato, addirittura, In cui la stessa violenza era premiata, in molti casi veniva gratificata.

Quindi è da accettarsi solo in parte l'assimilazione della selezione di cui stiamo parlando, quella spontanea in lager, con la selezione naturale. Lo era sì, se vogliamo giocare sulle parole: era una selezione naturale in un ambiente vistosamente innaturale.

-Come fa un uomo a essere innaturale?-

E' innaturale il fascismo, e il nazismo a maggior ragione, perché era un fascismo sottolineato. E' innaturale aggredire, questo lo abbiamo imparato da poco tempo. Gli animali non si aggrediscono se non con molta moderazione. Non si sterminano fra di loro, non esiste lo sterminio reciproco, tra le specie animali. Non è naturale.

La teoria del nazismo era quella dello sterminio interspecifico, intraspecifico, mi correggo. Intraspecifico, all'interno della specie umana. La specie umana era stata spaccata vistosamente in due o in quattro o in venti parti: una era quella buona e le altre non erano buone, erano destinate o era lecito sterminarle.

Questo era innaturale, il nazismo era innaturale, il razzismo non è naturale.