una adeguata informazione

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da: C. Penna, 21 febbraio 2004 *  "Pensieri"

 

UNA ADEGUATA INFORMAZIONE


In quest'ultimo decennio sono intervenute numerose leggi e decreti che hanno modificato profondamente il rapporto cittadino-stato; addirittura è intervenuto un nuovo modo di intendere la Repubblica.

La legge sulla trasparenza, L. 241/90, semplifica il procedimento amministrativo e pone il divieto per gli apparati pubblici di aggravare il procedimento amministrativo; pone i diritti del cittadino, direttamente tutelabili, di accedere agli atti e partecipare ai procedimenti (che prendono il posto dei provvedimenti di fronte ai quali il cittadino poteva difendersi solo successivamente e con i mezzi del contenzioso).


La legge Bassanini 59/97 sul decentramento dello Stato e la modifica del Titolo V della Costituzione hanno avuto una ripercussione enorme sul ruolo dei cittadini.

L'art. 114 della Costituzione, si esprime in questo modo: "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalla Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato".

Viene riconosciuto un potere esclusivo di fare leggi alle Regioni in tutto ciò che non è  materia riservata allo Stato.

I Comuni assumono una loro soggettività originaria, diventano "enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi prefissati dalla Costituzione".

L' art. 118 afferma che "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà" che l'art. 4 della legge Bassanini 59/97 intende come l'attribuzione delle responsabilità pubbliche alla autorità  territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini interessati (quindi ai comuni) anche al fine di favorire l'assolvimento di funzioni e compiti di rilevanza sociale da parte delle famiglie, delle associazioni e comunità.

Viene in qualche modo richiamato l'art. 3 della Costituzione in cui la Repubblica assume il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Adesso sappiamo chi è la Repubblica: è anche il nostro Comune, quindi anche il nostro Comune ha il compito di rimuovere gli ostacoli in ordine economico e sociale che di fatto limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini ed impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Penso che un primo dovere per assolvere a questi compiti costituzionali è sicuramente quello di una corretta informazione.

E' risaputo che la legge non ammette ignoranza; ma è anche legittimo supporre che non tutti possono accedere a tante continue e nuove informazioni su diversi fronti, ed in ogni caso spesso occorre tradurre queste norme dal loro linguaggio tecnico in uno più comune. Quindi credo occorra una adeguata informazione su tutte queste grosse novità.

E' perfettamente inutile quel mensile dell'Amministrazione che ci fa leggere le interviste ai consiglieri e al presidente del consiglio comunale; credo che a nessuno interessino quelle notizie, quelle frasi spesso solo di circostanza: li conosciamo benissimo i nostri amministratori, sono nostri concittadini; conosciamo il loro impegno o il loro disimpegno; conosciamo la loro vita pubblica e quindi sappiamo giudicare il loro operato. Non ci occorrono le loro interviste per giudicarli e/o per conoscerli meglio. Il loro operato, presente e passato, è palese a tutti.

Forse sarebbe meglio utilizzare quei soldi pubblici per continuare a stampare quel mensile, ma a condizione di riempirlo di notizie interessanti per i cittadini; quale può essere il bilancio, gli interventi amministrativi, le delibere, le novità legislative, la spiegazione autorevole di queste grandi novità legislative, le procedure per accedere ai diritti civili, sociali e sanitari.

Del resto la mancata conoscenze di diritti/doveri, spesso dei diritti, conduce a dover richiedere come favore ciò che è un diritto; come regalato ciò che è dovuto; conduce a rivolgersi a personaggi che in cambio di chissà quali fantomatici favori permettono di ottenere dei benefici che la legge concede già diritto.

E' finita, nelle norme, l'epoca del centralismo e del burocratismo, facciamola finire anche di fatto.

Claudio Penna