"Veglie-Mai
dato alle famiglie dei tre vigilantes uccisi dai rapinatori il ricavato di un
concerto di beneficenza svoltosi in estate" Il
sindaco: «Noi non c'entriamo» Taurino:
«Mi infornerò meglio»
di FABIANA PACELLA Piovono
nuove accuse dai familiari delle tre guardie giurate della Velialpol
assassinate il 6 dicembre scorso nell'agguato della Grottella. Emergono nuovi
retroscena. Stavolta si parla di soldi, promessi alle vedove di Luigi Pulii,
Raffaele Arnesano e Rodolfo Patera, e mai giunti a destinazione, quasi
misteriosamente volatilizzati nel nulla. Dello
stesso avviso Antonietta Casavecchia, moglie di Luigi Pulli: «Sapevo da fonte
certa che il Comune di Veglie avrebbe elargito un milione e mezzo di lire da
dividere a noi vedove, che si sarebbe sommato al ricavato della manifestazione
del 3 giugno. Sognavo di far costruire, con quei soldi, una cappella in onore
di mio marito nel cimitero di Veglie e donare il resto a chi ne aveva più
bisogno di me. Non ho avuto una lira fino ad oggi».
Quali le risposte alle
denunce delle tre donne? «Il Comune di Veglie non è mai entrato nel merito
della questione», dichiara il sindaco Roberto Carla, che aggiunge: «Non sono
mai stato interpellato circa l'aspetto economico di quella serata, mi sono
solo impegnato a mettere a disposizione piazza Ferrari». Fa spallucce anche
Giuseppe Taurino, vicepresidente della Provincia: «Se anche la
Provincia fosse promotrice della manifestazione, a tutt'oggi ne so ben poco.
Posso solo dire che non c'è mai stato una delibera in merito all'elargizione
di quel denaro o quanto altro, ma garantisco che mi informerò meglio...». Ma
quel denaro, a quanto pare, giace già da tempo nelle casse della Provincia. Il
maggiore Giovanni Palma, comandante della Velialpol, è molto chiaro al
riguardo: «Nessuno vuole speculare sulla sensibilità altrui. il denaro c'è,
in parte, in occasione del concerto di giugno, alcuni Comuni limitrofi si
erano impegnati a versare una somma, uguale per tutti, che si sarebbe aggiunta
al ricavato dei biglietti d‘ingresso e sarebbe poi stata suddivisa alle
famiglie Pulli, Patera e Arnesano. La parte di denaro che fu allora raccolta
è stata consegnata alla Provincia e siamo in attesa che alcuni Comuni
adempiano all’ impegno preso». Da Il Quotidiano di Lecce, 8 ottobre
2000.
Il tre giugno scorso la Provincia, con la collaborazione del Comune di Veglie ed
il patrocinio della Velialpol, organizzò un concerto dell'Orchestra della
Provincia in piazza Ferrari, per commemorare le vittime della strage. Era
previsto un biglietto d'ingresso di 15mila lire. Il ricavato della
manifestazione, si disse, sarebbe stato devoluto alle famiglie dei vigilantes.
Sono passati più di quattro mesi da quella serata di solidarietà, ma del
denaro neanche l'ombra. Stanca dei gratuiti pettegolezzi che serpeggiano in
merito a questa vicenda, Maria Carmela Conte, moglie di Rodolfo Patera, è
restia ad aprire la porta di casa come anche a rispondere al telefono. «In
molti hanno insinuato che abbia intascato un terzo dei proventi di quel
concerto. Lo smentisco nel modo più assoluto. Non ho mai visto quel denaro,
non ne ho saputo nulla, ne ho parlato ad alcuni colleghi di mio marito ma anche
loro sembravano cadere dalle nuvole. D'accordo con Romina Iacovelli, vedova di
Raffaele Arnesano, avevo contattato un'associazione di beneficenza a cui
devolvere
la somma in questione, ma i nostri propositi sono rimasti tali. Anzi, desidero
che si faccia luce su questa vicenda, voglio sapere dove sono quei soldi».