Puglianotizie A cura
di
Antonio
MANIGLIO consigliere
regionale dei Democratici di
Sinistra |
Bando per le aree
urbane e unione dei comuni -
Contributi ai comuni per la redazione degli strumenti
urbanistici -
Contributi regionali per la prima casa: per la provincia di
Lecce una incredibile beffa! -
Contributi per le associazioni sportive -
Adeguamento a norma degli edifici scolastici -
Nuova legge sulle spettacolo e vecchie clientele -
Accreditamento formazione
professionale
1. Bando per le aree urbane e unioni dei comuni.
Sul Burp n. 2 del 5 gennaio u.s.è stato pubblicato l'avviso pubblico per utilizzare circa 34 milioni di euro rivenienti dalla delibera Cipe n. 20/2004. Gli interventi ammissibili devono riguardare opere infrastrutturali da localizzare in contesti urbani degradati quali i centri storici e le zone di edilizia economica e popolare.
Gli interventi devono essere dotati almeno di progettazione preliminare e devono essere inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche; i soggetti proponenti sono i comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti o raggruppamenti di comuni costituti ai sensi del decreto 267/2000 con una popolazione complessiva di 50 mila abitanti.
Le richieste di finanziamento devono essere inviate entro il 31
gennaio.
2. Contributi ai comuni per la redazione degli strumenti urbanistici.
In applicazione delle leggi 31/74 e 47/75 sono stati deliberati i contributi regionali per la redazione degli strumenti urbanistici ai seguenti comuni: Alezio, Arnesano, Caprarica, Carmiano, Galatone, Giuggianello, Nardò,
Giurdignano, Melissano, Melpignano, Monteroni, Porto Cesareo, Salice, Sannicola, Seclì, Spongano, Taviano, Ugento, Uggiano.
3. Contributi regionali per la prima
casa: per la provincia di Lecce una incredibile beffa!
“I tanto strombazzati contributi regionali per l’acquisto della
prima casa sono una beffa per la Provincia di Lecce.
Leggendo il provvedimento della giunta regionale si apprende che
i contributi saranno concessi solo alle giovani coppie o alla famiglie numerose
che risiedono nelle città con popolazione superiore a 30 mila abitanti.
Risultato: in provincia di Lecce potranno fare i bandi solo i
comuni di Lecce e Nardò! Le giovani coppie o le famiglie numerose di Gallipoli,
Squinzano, Casarano o Galatina e degli altri 91 comuni della provincia di Lecce
non potranno fare la richiesta del bonus di 25.000 euro per l’acquisto della
prima casa.
Si tratta di una scelta profondamente ingiusta che crea una
disparità tra coppie e famiglie che hanno la stessa condizione economica
disagiata, che vivono le stesse ansie e che solo una logica burocratica tende a
differenziare artificialmente creando situazioni di favoritismo e
discriminazioni.
I numeri d’altronde si commentano da soli: tra i 29 comuni
individuati dalla giunta regionale solo 2 appartengono alla Provincia di Lecce
(appunto, la città capoluogo e Nardò), mentre la parte del leone la fa la
provincia di Bari con ben 13 centri; solo 22 famiglie in tutta la provincia
di Lecce, infine, riceveranno il contributo per la prima casa che riguarderà,
complessivamente, 360 coppie pugliesi.
Ecco perché chiediamo alla giunta regionale di rivedere il criterio di assegnare i fondi solo a chi risiede nei centri sopra i 30 mila abitanti.
Il criterio più giusto, più oggettivo e non discrezionale, che
pure la regione ha applicato in altre occasioni, è quello della popolazione. In
tal modo alla provincia di Lecce, dove risiede circa il 20% dei pugliesi ma
viene assegnato solo il 6% delle risorse disponibili, toccherebbero 1.800.000
euro da ripartire tra 72 coppie giovani e famiglie. Non sarebbe il miracolo, ma
una boccata d’ossigeno in più.
Se poi dal governo nazionale, invece di abbassare le tasse anche ai redditi oltre gli 80-100 mila euro, si destinassero quelle risorse alle giovani coppie e alle famiglie bisognose si renderebbe più credibile un’operazione, come quella del contributo per la prima casa che, per la limitatezza delle risorse impegnate e per le modalità di attuazione definite dalla giunta, qui in Puglia, assomiglia sempre di più a uno spot elettorale.
4. Contributi per le associazioni sportive
Ai sensi della legge 32/85 è possibile presentare domanda di contributo per le società sportive dilettantische. Alla richiesta, da inoltrare entro il 28 febbraio 2005, vanno allegati una serie di documenti riguardanti il tipo di attività svolta, il piano finanziario della società, indicazione dell'impianto presso sui si svolge l'attività sportiva, ecc...
Esiste ad ogni modo un fac-simile di domanda che posso inviare, per posta ordinaria, a chi ne farà richiesta.
5. Adeguamento a norma degli edifici scolastici.
Con delibera n. 2030 del 29 dicembre u.s. la giunta regionale ha prorogato il termine per la presentazione degli interventi di adeguamento finanziati ai sensi della legge 23/66. Al fine di utilizzare tutte le somme stanziate il termine previsto (31 dicembre 2004) viene spostato al 31 dicembre 2005.
6. Nuova legge sullo
spettacolo e vecchie clientele.
“Approfittando della nuova legge sullo spettacolo la giunta regionale ha replicato il solito spettacolo: ingenti risorse finanziarie, pari a 2.741.000 euro, sono state distribuite in maniera discrezionale, senza consentire ai soggetti interessati di inoltrare la richiesta di finanziamento.
Certo, nelle due delibere della giunta regionale non mancano
proposte significative presentate sia da parte degli enti locali che da parte di
compagnie teatrali e associazioni che operano nel mondo della cultura e dello
spettacolo, ma il segno dominante è la schizofrenia tra gli obiettivi e i
criteri indicati nella legge e le scelte concrete. Quest’ultime infatti sono
segnate dalla assoluta discrezionalità e dall’assenza di un disegno strategico,
per cui si finanziano una svariata quantità di non meglio precisate “produzioni
teatrali” a iniziative come le “attività corali” di Villa castelli, concorso
lirico “Umberto Giordano” e a tante altre proposte che dovrebbero stare- come
recita la delibera n.1892- tra gli “Eventi di grande impatto artistico e
culturale, rappresentati dai festival e dalle rassegne che sono parte integrante
del patrimonio culturale regionale”, ma che rappresentano solo occasioni per
fare del clientelismo pre-elettorale.
Tra gli “eventi” non figura –ma è solo un esempio- “La notte
delle Taranta”, questa sì “evento” che ha travalicato i confini regionali e a
cui tutti, da Fitto a Palese, hanno rivolto grandi apprezzamenti ma per la
quale, tra i 584.500 euro destinati alla provincia di Lecce, non è riservato
neppure un euro.
E qui subentra il vero e proprio uso privatistico delle risorse pubbliche: perché non si è fatto un avviso pubblico per informare tutti i soggetti interessati che potevano presentare richiesta di finanziamento? E si possono distribuire oltre 5 miliardi di vecchie lire senza un bando, senza definire priorità da sostenere e criteri cui attenersi?
Queste sono le domande che rivolgiamo non al governo regionale, ma al mondo della cultura e dello spettacolo che, ancora una volta, esce umiliato da pratiche di governo non più sopportabili.”
7. Accreditamento formazione professionale.
Sul Burp n. 9 del 18 gennaio u.s. è stato pubblicato l'elenco delle sedi operative accreditate per la realizzazione di attività di formazione finanziate con fondi pubblici. Sullo stesso bollettino è riportato anche l'elenco degli organismi la cui richiesta di poter svolgere attività di formazione è stata respinta.
Il punto
Rina Durante
Gli amorosi sensi
Manni editori, 1996