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ERRATA CORRIGE. Capita a volte che, nella trascrizione di un testo, possa essere battuto qualche tasto in più che trasforma i contenuti del periodo composto. E’ quello che è accaduto nello scrivere la nota “NO AD UNA "INDUSTRIA INSALUBRE " A VEGLIE”, in cui i 13.000 (tredicimila) quintali di sansa vergine al giorno lavorati dal realizzando sansificio, sono stati fatti passare per 130.000 (centotrentamila). E’ una differenza significativa, lo riconosciamo. Malgrado il rifuso, di cui riconosciamo la paternità e chiediamo scusa per l’errore, è nella complessità e pericolosità del progetto, nel comportamento pilatesco del sindaco di Veglie, il quale si affida ciecamente alla sentenza dei tecnici, sottovalutando la portata politica del progetto stesso, si trova il nocciolo della questione. Se non ci fosse bisogno della valutazione politica di ogni scelta amministrativa, e quindi se fossero solo e soltanto i “tecnici” a dover dare responsi sulla attuabilità di un progetto, mi si può spiegare a che cosa servono il Consiglio comunale, la Giunta esecutiva e la stessa figura del Sindaco? Ritengo, contrariamente alla risposta data dal Sindaco ad un’interpellanza in sede di consiglio comunale, ( secondo i tecnici tutto procede da quanto previsto dalla legge) e da quanto riportato sulla Gazzetta del Mezzogiorno ( che la parola spetta ai tecnici) che farebbe bene a rappresentare anche la rimante parte dei cittadini vegliesi i quali chiedono una attenzione particolare all’unico bene in loro possesso: la salute. La redazione ERRATA CORRIGE la redazione 6/08/2008 |