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"Ambiente sano" chiede la Valutazione d'impatto ambientale
Polemiche sul sansificio: «Occorre fare subito chiarezza»
S'infiamma il clima a Veglie e nei comuni limitrofi per la possibile apertura del sansificio in contrada La Casa per quanto s' intravedano in queste ore alcuni spiragli. Alla richiesta formulata ufficialmente dal comitato "Ambiente Sano" di avere chiarimenti tecnici sulla faccenda il sindaco del centro salentino, Fernando Fai, ha infatti risposto che chiederà la valutazione d'impatto ambientale, per quanto nei giorni scorsi abbia comunque a più riprese dichiarato che, stando anche a quanto contenuto nella relazione stilata dall'architetto Antonello Anglano, dello sportello unico comunale per le imprese,ogni procedimento in corso è nel pieno rispetto della normativa vigente in materia. Tant'è che quelle ciminiere alte tra vigneti e uliveti doc e a ridosso di diversi agriturismo sta preoccupando non poco gli abitanti della zona ed alcuni amministratori le cui istanze sono difese, oltre che dal comitato, dai consiglieri comunali di opposizione di Veglie che lo scorso mese si sono mossi con un'interpellanza. Da allora la polemica è montata e non poco, con l'arrivo a Palazzo di Città dei carabinieri che hanno visionato la documentazione esistente. L' impianto contestato vede un progetto della Oil Salento srl di Luigi Panarese che contiene la ristrutturazione dei fabbricati di un ex pomodorificio dove far nascere un sansificio con deposito di liquami infiammabili, il tutto con un iter velocizzato e semplificato dallo Sportello Unico delle Imprese del comune. Qui il primo intoppo, la prima mosca sotto il naso di quanti si sono mobilitati reclamando la mancanza della V.i.a. e soprattutto del coinvolgimento di associazioni e società civile. Inquieta la possibilità che coltivazioni incontaminate possano a breve essere inquinate da solventi e liquami infiammabili e combustibili. Nessuna ristrutturazione dunque, ma la nascita di un impianto ex novo, con numeri da capogiro: 3200 quintali giornalieri di nocciolino di sansa e 500 di olio grezzo, due camini di 40 metri ciascuno per un'estensione totale di 70 ettari. Dati che accrescono l'allarme e dal comitato "Ambiente Sano" la richiesta è chiara: "o si procede in maniera diversa da come fatto finora oppure - dicono - saremo costretti giocoforza a ricorrere ad altre vie, rivolgerci alla Procura e non solo". E intanto intorno al tavolo con i capigruppo il primo cittadino Fernando Fai si dice pronto a correre ai ripari richiedendo la V.i.a. Fabiana Pacella "Ambiente sano" chiede la Valutazione d'impatto ambientale Polemiche sul sansificio: «Occorre fare subito chiarezza» quotidiano 19/08/08 22/08/2008 |