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Il Circolo di Salice di Rifondazione Comunista esprime solidarietà e sostegno a tutti gli amici e compagni di Veglie mobilitati per impedire l'ennesimo saccheggio del nostro territorio. Abbiamo chiesto al Sindaco di Salice la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario aperto per far sì che anche a Salice istituzioni, partiti, associazioni e singoli cittadini possano far sentire la loro voce e aderire in massa al vostro movimento di lotta e protesta. Vi allego copia della richiesta inoltrata. Siamo del parere che questa iniziativa (con VIA o no) rappresenti l'ennesima fregatura per il nostro territorio da respingere con una mobilitazione di massa che travalichi i singoli confini comunali. Danilo Caraccio Egregio Sindaco, ancora una volta, il nostro territorio diventa oggetto di aggressione per il soddisfacimento degli appetiti dei potentati di turno che, in barba ai legittimi interessi di salvaguardia, e difesa, degli equilibri ambientali di intere comunità, non esitano, con spregiudicatezza (e forse anche con autorevoli connivenze), a porre in essere iniziative gravemente lesive della salute dei cittadini, nonché pregiudizievoli dello sviluppo economico e sociale del Nord Salento. Ci riferiamo alla realizzazione in contrada “la Casa”, a un tiro di schioppo del nostro centro abitato, di un mega impianto industriale (già cantierizzato) destinato alla produzione di oli vegetali, per la cui produzione si farà ricorso a preparati chimici, come l’esano, che risultano classificati quali solventi altamente infiammabili ed esplosivi, nonché nocivi per la salute, in quanto cancerogeni. Il progetto edilizio dell’impianto contempla la realizzazione di due camini di 40 metri di altezza, i cui fumi non conosceranno limiti territoriali. Ci rendiamo conto che le competenze che sottendono al rilascio delle varie autorizzazioni amministrative sono proprie di un altro comune (Veglie), così come pure conosciamo la posizione ufficiale di netto dissenso che Ella ha già avuto modo di manifestare in occasione della conferenza dei servizi che si è svolta presso il comune di Veglie, e per questo non solo Rifondazione Comunista ma tutti i cittadini di Salice La ringraziano. Tuttavia, riteniamo che la Sua battaglia debba travalicare i confini della competenza amministrativa che Le è propria e investire la stessa Amministrazione provinciale, della quale Lei è un autorevole rappresentante. Inoltre, l’intera comunità salicese deve rendersi partecipe, condividerne gli obiettivi, e unirsi e sostenere il movimento di lotta e di protesta, organizzato da larga parte dell’opinione pubblica vegliese, con il sostegno delle locali forze politiche e sociali contro la realizzazione di questo nuovo “mostro”. Ed è per questo che il Circolo di Rifondazione Comunista di Salice, Le chiede la convocazione, per i primissimi giorni di settembre, di un Consiglio Comunale straordinario “aperto”, per far sì che anche a Salice istituzioni, partiti, associazioni e singoli cittadini possano far sentire la loro voce e rafforzare, ancor di più, il Suo impegno contro questo ennesimo tentativo di colonizzazione del nostro territorio, la cui eventuale affermazione non potrebbe che essere foriera di ulteriore degrado per un ambiente naturale già ferito dall’ILVA di Taranto e dalla centrale a carbone di Cerano, con preoccupanti (e ulteriori) ripercussioni sulla salute dei cittadini. SALICE :CHIESTO AL SINDACO LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO APERTO AI CITTADINI. redazione 24/08/2008 |