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Quotidiano 26/08/08 Dalla conferenza dei sidaci la richiesta di V.i.a. sull'impianto Sansificio, il sindaco può bloccarlo. Il sindaco: «Io non ho firmato quella autrizzazione» Attesa a Veglie per il consiglio comunale fissato per domani ( mercoledì 27) che discuterà, tra i vari punti, le sorti del sansifìcio in contrada "La Casa" tenendo conto anche della mozione presentata dall'opposizione nel mese di luglio. Ancor più pesante però la pressione nata a seguito della conferenza dei sindaci svoltasi ieri mattina a Palazzo di Città cui hanno preso parte oltre al primo cittadino, padrone di casa, Fernando Fai e alla minoranza, i colleghi di Salice, Guagnano, Leverano, San Pancrazio e l'assessore provinciale all'Ambiente, Gianni Scognamillo. Nessun no incondizionato all'impianto ma un sì per così dire ragionato con la richiesta di valutazione d'impatto ambientale. E qui sta il punto. Richiederla allo stato attuale della procedura significherebbe realizzare l'analisi dei soli fumi emessi dalle ciminiere del sansifìcio, «occorre invece stoppare l'iter procedurale ed effettuare la V.i.a. a 360° sull'intero ciclo di lavorazione e sull'impianto stesso». Questa la richiesta unanime dei sindaci come di privati ed associazioni ambientaliste e «se ci sono costi ingenti da sopportare -sono le parole del sindaco di Salice Donato De Mitri- siamo anche pronti ad un cofinanziamento». Ciò significherebbe però, per farla breve, chiedere all'architetto che ha dato il nulla osta all'avvio del progetto, di ritornare sui suoi passi. Il primo cittadino Fernando Fai non nasconde il proprio disappunto sul fatto che il tecnico in questione abbia deciso tutto con eccessiva autonomia, pur avendone di fatto la facoltà, «senza -dice- coinvolgere minimamente le sfere politiche sulle quali però ricadrebbero eventuali danni come richieste di risarcimento da parte della Oil Salente s.r.l. titolare dell'impianto». Ci tiene a precisarlo a chiare lettere, Fai: «non ho firmato io l'autorizzazione alla realizzazione del sansifìcio». Sarà coraggiosa abbastanza allora, la squadra di governo cittadina, da richiedere all'architetto Anglano di rivedere il suo operato? «Il consiglio comunale ha la piena facoltà e potestà conferita dalla legge- va giù duro l'assessore provinciale Gianni Scognamillo - per inoltrare certe richieste al proprio staff tecnico. Vedremo quindi cosa accadrà durante l'assise. La Provincia intanto -aggiunge- non ha alcun problema per quanto attiene la valutazione d'impatto ambientale che comunque verrebbe effettuata sull'intera opera, non certo sulle sole emissioni delle canne fumarie». E non si fa attendere neanche la presa di posizione della Oil Salento s.r.l. qualora quell'autorizzazione dovesse essere momentaneamente congelata: «Una decisione del genere - sono le parole di Mauro Spagnulo - sarebbe dovuta essere adottata per tempo. Sospendere ora significherebbe compromettere non solo noi ma tutte le ditte tornitrici di materiali e macchinari per l'impianto e creare seri problemi a tutte le famiglie in attesa dei posti di lavoro che il sansificio porterà considerando anche che il ciclo di lavorazione è pronto a partire da novembre, periodo di lavorazione della sansa. Inevitabile quindi la nostra richiesta di risarcimento danni». Fabiana Pacella SINDACO: IO NON HO FIRMATO QUELL'AUTORIZZAZIONE. La conferenza dei sindaci chiede la V.I.A.- Il sindaco può bloccare il progetto. Fabiana Pacella 26/08/2008 |