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Vi proponiamo di seguito il documento che il Partito della Rifondazione Comunista di Veglie – Circolo Peppino Impastato, ha cercato di fare sottoscrivere ai segretari dei partiti del centro-sinistra vegliese. L’assemblea, convocata presso i locali della sede del PD di Veglie, il giorno precedente il Consiglio Comunale, ha registrato le assenze inopportune di PSI, SDI e PDCI e la sola presenza di PRC, PD, Sinistra Democratica e Verdi. Alla nostra richiesta di sottoscrizione di annullamento dell’autorizzazione concessa alla OIL SALENTO, il sindaco, presente all’assemblea, ha controbattuto precisando che tale atto è a esclusiva discrezione del tecnico firmatario della procedura e che, al momento, non possiede elementi “gravi” tali da consentire questo provvedimento (come se il tutto si fosse svolto in assoluta trasparenza!). In compenso, si farà pieno affidamento a quello che sarà il responso della Valutazione di Impatto Ambientale (quale? Cosa vuol dire a 360° se non si revoca l’autorizzazione?). Noi ci poniamo una domanda: se la Valutazione di Impatto Ambientale dovesse essere favorevole (come purtroppo lo è stata per tutti gli stabilimenti analoghi che poi si sono rivelati nocivi) avremmo tutti la coscienza a posto? Beh…, così sembra, almeno per il PD (con qualche malumore interno)e per Sinistra Democratica che appoggiano l’iniziativa del sindaco. Per il PRC e per il partito dei Verdi (unico partito a sottoscrivere il documento da noi proposto) la soluzione rimane una: l’annullamento dell’autorizzazione concessa alla OIL SALENTO. Ormai, per ottenerla, visto anche l’isolamento politico in cui siamo costretti, facciamo affidamento alla mobilitazione dei cittadini vegliesi e dei paesi limitrofi, ai quali daremo tutto il nostro appoggio.
La questione sansificio, che ha reso ancora più rovente l’estate vegliese, ha coinvolto a ragione, come è noto, anche le comunità dei paesi limitrofi. Il PRC di Veglie – Circolo Peppino Impastato ha già espresso la sua posizione in merito con un comunicato datato 16 agosto, posizione fatta propria anche dai circoli del PRC dei paesi limitrofi e dalla stessa Federazione Provinciale del partito. Il PRC non può fare a meno di notare come ad oggi il dibattito, seppur acceso, abbia coinvolto ufficialmente solo una parte degli attori sociali di questo Comune. Tale dibattito, infatti, vede come protagonisti principali i gruppi dei Consiglieri di Minoranza e del Comitato Ambiente Sano da un lato e l’Amministrazione Comunale dall’altro. Non una presa di posizione ufficiale sulla vicenda è stata adottata dai singoli partiti politici! Eppure, la maggior parte degli amministratori vegliesi fa capo ad un partito. Lo stesso Sindaco è espressione di un partito: il PD! Riteniamo importante che queste posizioni vengano assunte. Riteniamo indiscutibile che emergano le responsabilità politiche che di fatto ci hanno condotto in tale situazione. Riteniamo necessario, infine, che queste vengano rese note e pubbliche almeno il giorno che precede il prossimo Consiglio Comunale. Il PRC di Veglie – Circolo Peppino Impastato esprime nuovamente la sua opposizione alla realizzazione del sansificio della OIL SALENTO in località “La Casa”. Il circolo del PRC chiede, al Sindaco di Veglie dott. Fernando Fai, l’annullamento in via di autotutela dell’autorizzazione rilasciata alla OIL SALENTO per la realizzazione dell’impianto in questione. Tale richiesta di annullamento, che sposa la posizione espressa dalla riunione dei sindaci dei paesi limitrofi, è un atto che il Sindaco di Veglie DEVE alla sua comunità, preoccupata dalle conseguenze negative che l’attività di questo impianto farà ricadere sulla qualità della vita dei vegliesi. La nostra è una posizione fortemente critica e contraria nei confronti della forma che il procedimento d’approvazione del progetto della OIL SALENTO ha seguito e lo è, parimenti, nei confronti delle finalità dello stesso. Vogliamo sottolineare che il PRC di Veglie non è contrario in alcun modo all’iniziativa privata in genere, ma lo è quando questa va ledere gli interessi generali della comunità. Neanche il ritorno in termini occupazionali dell’attività di questo impianto potrà compensare ai danni che questa recherà ai cittadini vegliesi e non solo. È noto, infatti, come l’attività di un qualsiasi sansificio sia impattante nei confronti dei territori che lo ospitano, come questi abbassino notevolmente, attraverso l’emissione dei fumi e degli odori, la qualità della produzione agricola, la capacità attrattiva delle strutture turistico-ricettive e soprattutto quanto pregiudichino la salute pubblica. Bisogna riflettere sulla questione della situazione della salute pubblica. I veleni presenti nei fumi del sansificio, seppur dovessero rispettare quelli che sono i parametri stabiliti dalla legge, andrebbero ad aumentare inevitabilmente il degrado di un ambiente naturale già devastato dall’ILVA di Taranto e dalla centrale elettrica a carbone di Cerano. La politica (e quindi ogni singolo partito) non può chiudere gli occhi davanti a ciò che statistiche ufficiali decretano, e cioè, dinanzi al fatto che quella del Nord Salento è una delle zone d’Italia con la più alta percentuale di decessi dovuti alle più svariate forme tumorali dovuti alla pessima qualità dell’aria. Il PRC rivolge, quindi, un appello al sindaco Fernando Fai affinché faccia ciò che le sue competenze amministrative gli attribuiscono, ossia, gli chiede di annullare l’autorizzazione concessa alla OIL SALENTO. Estendiamo, infine, la nostra proposta a tutti i partiti presenti, affinché la sottoscrivano per renderla pubblica. È arrivato il momento che la politica si assuma in trasparenza le proprie responsabilità.
Circolo “Peppino Impastato” del PRC di Veglie Stop al sansificio: ci abbiamo provato! G. Muci 27/08/2008 |