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SAN PANCRAZIO
Amministratori e ambientalisti contro la costruzione dell’impianto
IL SANSIFICIO DELLA DISCORDIA

di Piero TAFURO - Nuovo Quotidiano - Brindisi Provincia

Una nuova spinosa vicenda calamita l'interesse degli amministratori di San Pancrazio Salentino, che ancora una volta, sono costretti a ribadire a chiare lettere che il territorio comunale sampancraziese non può essere considerato da molti dei suoi confinanti, alla stregua di una comoda terra di nessuno nelle cui vicinanze è possibile piazzare discariche, impianti eolici o fotovoltaici e industrie insalubri di ogni tipo.

Questa volta, a scatenare la rabbia dei sampancraziesi (in questa occasione ben accompagnati dagli amministratori comunali e dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste di Salice, Guagnano, Campi, Carmiano e Nardò) è l'autorizzazione concessa da parte del dirigente dello Suap (sportello unico per le attività produttive) dei comune di Veglie, alla realizzazione del progetto di un sansificio di proprietà della Oil Salento di Luigi Panarese.

L'impianto sorgerebbe, senza che siano state richieste e tantomeno attivate le procedure di Via, in contrada "La Casa”, a soli tre chilometri dai confini con il territorio sampancraziese. Per discutere della questione (peraltro dopo che l'autorizzazione era stata già rilasciata), lo scorso 11 agosto presso il comune di Veglie si era svolta una riunione tecnica, alla quale avevano partecipato i sindaci di San Pancrazio, Campi, Guagnano, Carmiano e Salice, oltre all'assessore all'ambiente della Provincia di Lecce, Gianni Scognamillo e, proprio in quell'occasione, il sindaco di Veglie, Fernando Fai, si era detto favorevole all'attivazione delle procedure di Via per l'impianto in questione, chiarendo che, l'auto l’autorizzazione al progetto era stata rilasciata dal dirigente dell'ufficio comunale urbanistica, senza che lui ne fosse stato preventivamente informato.

La Giunta comunale di San Pancrazio Salentino ha intanto redatto una deliberazione con la quale si fa osservare che «i confini amministrativi di un comune non costituiscono un baluardo fisico invalicabile per le conseguenze che sul piano economico-ambientale comportano, anche nel territorio dei comuni limitrofi, insediamenti della portata del progetto presentato dalla Oil Salento». L'impianto, inserito dalla normativa di riferimento tra le industrie insalubri, è destinato alla lavorazione di sansa trifasica per una quantità di 13mila quintali al giorno. «Questo comporta - si legge nella delibera - la conseguente produzione di fumi, gas, vapori, rumori, cattivi odori e polveri che verranno a disperdersi in un territorio caratterizzato dalla presenza di strutture agrituristiche e dalla produzione di olio di oliva di qualità e di vini doc».

Nel documento predisposto dalla giunta comunale sampancraziese si esprime, inoltre, disappunto nei confronti dell'operato dell'amministrazione comunale di Veglie, «per il mancato coinvolgimento delle amministrazioni dei paesi limitrofi, nella determinazione di decisioni che riguardano la salute, lo sviluppo economico e la qualità della vita di un territorio assai più vasto di quello di pertinenza degli amministratori vegliesi ». Il sindaco di San Pancrazio Salentino, Domenico Francone, ha rilasciato dichiarazioni lapidarie ma decise. «Oggi è assolutamente impensabile - ha detto - che un comune decida autonomamente di autorizzare un impianto dove verranno tenuti all'aperto duemila tonnellate di sansa vergine e dove le emissioni di ogni tipo avverranno attraverso due camini alti 40 metri, con una temperatura su ciascuno di essi pari a circa 200° C, un impianto - continua il sindaco - che avrà bisogno di un consumo d'acqua pari a 10mila litri l'ora che causerà seri problemi alla falda. La questione deve essere discussa ed approfondita dai rappresentanti di tutti i comuni interessati, senza cadere nel vuoto formalismo con cui si svolse la riunione dello scorso 11 agosto, convocata dal sindaco di Veglie dopo che lo stesso comune aveva già espresso il parere favorevole per quanto di sua competenza». Sulla vicenda, intanto, è stato convocato per domani alle 18, il consiglio comunale di Veglie.


San Pancrazio Salentino. Amministratori e ambientalisiti contro la costruzione dell'impianto
P. Tafuro
26/08/2008