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Ma i veleni attorno alla vicenda si moltiplicano. Dopo la gremita assise consiliare di mercoledì sera, la parola passa ai consiglieri di opposizione di centrosinistra e centrodestra a Veglie che accusano il primo cittadino Fernando Fai di essersi «rimangiate le dichiarazioni fatte lunedì non rispettando le conclusioni della conferenza dei sindaci». In quella occasione l'amministratore aveva infatti promesso la possibile richiesta di sospensione alla autorizzazione concessa dall'architetto dell'ufficio tecnico comunale di permesso di costruire in sanatoria, ovvero il sì ufficiale all'avvio dei lavori dell'opificio. Ma al termine dell'assise in realtà sul tavolo solo un nulla di fatto.
«Dopo essere stati abbandonati dall'Amministrazione Fai - lamentano dagli scranni della minoranza - rimane il baluardo dei cittadini di Veglie e dei paesi limitrofi a difesa della salute e del territorio per fermare la realizzazione di un colosso dei rifiuti». Pioggia di mobilitazioni da privati, associazioni ambientaliste e amministratori. Il sindaco di San Pancrazio salentino, Domenico Francone, ha convocato per martedì prossimo un Consiglio comunale in seduta straordinaria per discutere l'argomento, considerata la vicinanza del paese a Veglie. E' scontro anche a Salice Salentino. Se il primo cittadino Donato Di Mitri aveva infatti dichiarato il possibile ricorso al Tar, dall'opposizione il consigliere Rinaldo Innocente, lamenta «un far finta di decidere non decidendo ed anzi schierandosi». Innocente aveva chiesto la convocazione di un Consiglio comunale. Rimandata la conferenza dei servizi a Palazzo Celestini Sansificio, crescono le polemiche e la mobilitazione dal Nuovo Quotidiano 29/08/2008 |