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ASansificio: i sindaci ricorrono al Tar
Affidate ad un collegio di avvocati le verifiche della correttezza delle procedure tecnico-amministrative seguite per l'autorizzazione

di Piero TAFURO
Si è tenuta ieri presso la sala giunta del comune di San Pancrazio Salentino la riunione tra i sindaci dei comuni il cui territorio sarà interessato dalle diverse ricadute di carattere ambientale derivanti dal grande sansificio della Oil Salento di Luigi Panarese, che dovrebbe sorgere in contrada "La Casa" (sul sito dell'ex centro di trasformazione dei pomodori) in una zona appartenente al comune di Veglie, ma vicinissima ai territori di San Pancrazio, Salice e Guagnano.

La riunione tecnica è stata convocata, all'indomani del deludente consiglio comunale tenutosi a Veglie il 27 agosto scorso, dal sindaco di San Pancrazio, Domenico Francone, che ha voluto effettuare una verifica in merito alle eventuali convergenze degli interessi dei comuni limitrofi e delle varie iniziative da concordare per la tutela dei rispettivi territori amministrati.

All'incontro a carattere strettamente tecnico amministrativo, sono intervenuti, i sindaci di Salice Salentino, Donato De Mitri, di Guagnano, Cosimo Marcucci, di Porto Cesareo, Vito Foscarini, di Sandonaci, Domenico Serio ed il consigliere comunale di Novoli, Roberto Mocellin.

Dopo l'introduzione del sindaco Domenico Francone, promotore dell'iniziativa, tutti i primi cittadini presenti hanno espresso in forma diversa la loro preoccupazione ma anche l'unanime volontà di affrontare e risolvere il problema, prescindendo dalla diversa matrice politica che caratterizza le varie amministrazioni, nell'interesse di un territorio vasto che evidenzia numerose peculiarità di rilievo dal punto di vista ambientale. ecologico ed economico.

Durante la riunione sono state esaminate con attenzione le procedure seguite dal comune di Veglie per il rilascio dell'autorizzazione al progetto presentato dalla Oil Salento ed in particolare dall'architetto dello Suap dello stesso comune, Cosimo Anglano, che FI 1 agosto scorso concluse l'iter autorizzatorio di sua competenza, con l'accoglimento dell'istanza, proprio nello stesso giorno in cui il sindaco di Veglie, Fernando Fai, aveva convocato i sindaci dei paesi confinanti per discutere della questione con un ritardo che agli stessi sindaci è apparso ingiustificato.

In conclusione, i sindaci intervenuti hanno deciso di affidare ad un collegio di avvocati il compito di verificare la correttezza delle procedure tecnico amministrative seguite e di predisporre un ricorso al Tar che ognuno dei comuni dovrà effettuare per proprio conto sulla base però, della condivisione degli oneri finanziari.

Intanto, l'assessore all'Ecologia della Provincia di Lecce, Gianni Scognamillo ha comunicato che alla conferenza dei servizi che si terrà a giorni presso la Provincia per discutere il progetto (alla luce delle procedure di Via), saranno invitati anche i sindaci di tutti i comuni interessati, mentre, i responsabili della Oil Salento hanno fatto sapere di essere disponibili a sottoporre a proprie spese il progetto alla Via che dovrà verificare le ricadute ambientali che l'impianto produrrà sul territorio.

Il sindaco di Salice Salentino (uno dei paesi più vicini al sito dove dorrebbe sorgere l'impianto), al termine della riunione ha rilasciato alcune brevi ma significative dichiarazioni: «Abbiamo deciso di ricorrere insieme al Tar ha detto poiché riteniamo che i1 procedimento che ha portato al rilascio dell'autorizzazione sia viziato, quindi, prima ancora delle procedure di Via, che la Provincia di Lecce ha giustamente attivato, è secondo il nostro parere necessaria una verifica di carattere tecnico amministrativa sull’iter seguito dallo Suap di Veglie per giungere alla predisposizione del provvedimento che autorizza a costruire in zona agricola».

«II nostro territorio ha continuato A sindaco è marcato da una vocazione prettamente agricola che consente la produzione di prodotti di qualità (primi tra tutti i vini Doc) ed è inoltre. interessato dalla presenza di aziende agrituristiche d'eccellenza e di strutture ricettive che finirebbero inevitabilmente per essere penalizzate dalla costruzione di un simile impianto; tuttavia, noi non siamo contrari a priori al progetto, ma esigiamo giusta mente, il rispetto assoluto ed inflessibile di tutte le norme e di tutte le procedure vigenti».

Sulla stessa linea le dichiarazioni del sindaco di San Pancrazio Salenti¬no, Domenico Francone: «Abbiamo deciso di intraprendere una azione comune perchè riteniamo che di fronte alla preoccupazione che genera questo problema le varie iniziative non possono essere ne parcellizzate ne nebulizzate. Dopo la riunione di questa sera, sono ulteriormente convinto che gli interessi del nostro vasto territorio comune (e naturalmente dei cittadini che ci vivono), verranno tutelati al meglio nel segno della garanzia del pieno rispetto delle leggi di riferimento».

Intanto, il presidente del consiglio del comune dì San Pancrazio, Luigi Guida, su indicazione dello stesso sindaco ha convocato un consiglio comunale monotematico sull'argomento che si terrà questa sera (giovedì 4 settembre, n.d.r) nell'aula consigliare a partire dalle 18.30.


Sansificio: i sindaci ricorrono al Tar
Affidate ad un collegio di avvocati le verifiche della correttezza delle procedure tecnico-amministrative seguite per l'autorizzazione di Piero TAFURO

PTafuro - Quotidiano
4/09/2008