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"Un grande sansificio è comunque inquinante."
Il comitato Ambiente Sano incontra i cittadini.

Il primo incontro del comitato Ambiente Sano con i cittadini vegliesi si è svolto ieri sera nell’atrio del ex convento dei francescani a Veglie.
Un incontro in cui è stato ribadito il no al grande e inquinante sansificio in costruzione in prossimità della masseria La Casa.
Gli aspetti chimici degli inquinanti ambientali provenienti dalla lavorazione della sansa sono stati affrontati del Dott. Lino Rollo.
Il dott. Nicola Gennachi ha esposto gli affetti dannosi del Sansificio sul precario equilibrio naturale del Salento. E stato sottolineato quanto le condizioni ambientali incidono sulla nostra salute, su quell’equilibrio psico-fisico da cui deriva, poi, la percezione del proprio stato di benessere.
E’ problematico per tutti dimostrare il diretto rapporto tra un sansificio e gli effetti negativi della salute, ma non si può neanche tacere l’aumento dei casi di leucemie nei dintorni del territorio di Maglie, ove opera un sansificio e una centrale a biomasse che brucia anche il nocciolino.
Non può neanche essere messo a tacere l’incremento significativo dei tumori nel tarantino dove l’uso di carbone, come combustibile da parte dell’Ilva, causa un inquinamento ambientale con conseguenze sulla salute dei residente veramente preoccupanti.
Chiara è stata la posizione secondo cui, sebbene la combustione delle biomasse possa inquinare meno dei combustibili fossili, la combustione concentrata in un’area ristretta del territorio di notevoli quantità di nocciolino o altre biomasse danno un tasso di inquinamento tanto alto da annullare la differenza tra i due tipi combustibili. Il Salento, poi, occupa una condizione particolare di “ristagno” dell’aria che studi, da parte di diversi ricercatori, non hanno ancora permesso di comprendere questo particolare fenomeno che facilita la permanenza dei fumi nell’aria. Altri interventi hanno esaminato l’aspetto politico della intrigata storia del sansificio, l’importanza che assume anno dopo anno la piccola “industria dell’agro-turismo” che sta selezionando una tipologia di turista il quale ben apprezza la singolare bellezza del nostro Salento. Di questa singolare bellezza , ha fatto notare uno degli intervenuti, il merito è dei nostri vecchi contadini; spetta a loro, alla loro memoria storica, alla necessità di mantenere i piccoli appezzamenti di terreni il merito di avere un Salento che fa ancora emozionare l'attento visitatori.
La dott.ssa Serena Saponaro, coordinatrice del comitato Ambiente Sano, ha concluso la serata dando appuntamento a tutti Vegliesi al 21 settembre in Piazza Umberto Primo per manifestare il nostro dissenso nei confronti del sansificio. Più numerosa sarà la partecipazione, più forte è il no di Veglie al grosso sansificio che sovvertirà l’equilibrio del nostro territorio.
La Redazione


"Un grande sansificio è comunque inquinante."
Il comitato Ambiente Sano incontra i cittadini.
La Redazione
10/09/2008