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REPUBBLICA ITALIANA

Consigliodi Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

Il Consigliere delegato

ha pronunciato il presente

DECRETO

Sul ricorso numero di registro generale 9853 del 2009, proposta da:

Fernando Fai, Pietro Calcagnile, Antonio Cascione, Maurizio

Spagnolo, Cosimo Mangia, Mario Albano, Raffaele Ruberti, Marcello

Vadacca, Loredana Lecciso, rappresentati e difesi dall'avv. Ernesto

Sticchi Damiani, con domicilio elettro presso C/O Sticchi Damiani

E. Studio Bdl in ROma, via Bocca di Leone N. 78;

contro

Antonio De Bartolomeo, Antonio Greco, Salvatore Vetrano,

Alessandro Aprile, Valerio Armonico, Stefania Capoccia, Giovanni

Carlà, Fabrizio Stefanizzi, Claudio Paladini, Pompilio Rollo,

rappresentati e difesi dagli avv. Pietro Quinto, Gianluii Manelli, con

domicio eletto presso Alfredo Placidi in Roma, via Cosseria N.2;

nei confronti di

Cosimo Spagnolo, rappresentato e difesto dagli avv. Pietro Quinto,

Gianluigi Manelli, con domicilio eletto presso Alfredo Placidi in

Roma, via Cosseria N.2;

per la riforma

della sentenza del T.A.R. PUGLIA - SEZ. STACCATA DI LECCE;

SEZIONE I n. 02986/2009, resa tra le parti, concernente

SURROGA DI CONSIGLIERI COMUNALI - COMUNE DI

VEGLIE (MCP).

Visto il ricorso in appello con i relativi allegati;

Vista l'istanza di misure cautelari provvisorie proposte dal riccorrente;

ai sensi dell'art. 3, legge 21 luglio 2000, n. 205;

Considerato che, alla luce del decreto CDS V n.3433 /2009 nonché

delle conformi e precedenti valutazioni prefettizie, deve ritenersi

seria la questione prospettata dagli appellanti della esistenza di una

frattura temporale fra le prime dimissioni e le successive dieci,

impregiudicata ogni deliberazione collegiale sulla vicenda;

ritenuto che il decreto cautelare può ssere concesso al solo fine di

mantenere l'integrità della res in iudicium deducta ad assicurare la

continuità amministrative dell'ente fino alla decisione collegiale

sull'istanza di cautela;

ritenuto che sussiste il pericolo di estrema gravità ed urgenza in

relazione all'interesse azionato dagli appellanti nominati in surroga

dei dimissionari atteso che i tratta degli amministratori in carica che

gestiscono la coninuità amministrativa che è bene assicurare fino

alla decisione collegiale;

P.Q.M.

Accoglie l'istanza cautelare (Ricorso numero 9864/2009) e fissa, per

la discussione, la camera di consiglio del 18 dicembre 2009.

Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è

depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne

comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma il giorno 9 dicembre 2009.

 

Il Consigliere
delegato
Giancarlo Montedoro

 

DEPOSITATO IN SEGRETERIA
il 9 dicembre 2009

 




 

 

 


Istanza cautelare
P. Calcagnile
12/12/2009