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Qualcuno scriveva "Non sono gli incarici che si occupano a rendere importante un ruolo politico, ma l'impegno e la passione con cui si realizzano". Forse sarebbe meglio parafrasare "Non sono gli incarichi che si occupano a rendere uomo un politico, ma l'impegno e la passione con cui si realizzano (i ruoli politici)!". Siamo alle ennesime elezioni amministrative e regionali. Occupiamoci delle nostre amministrative. Normalmente ci si chiede "cosa farà questa lista?", "Mandateci il programma che lo vogliamo pubblicare e leggere"; "Chissà quali nuove proposte introdurrà quella lista...!". Tutte domande FORSE pertinenti. Da un po' di anni assistiamo a qualcosa di inconsueto, secondo me. Da oltre vent'anni ci sono persone che si ricandidano, più o meno trasformandosi in una linea politica o in un'altra. Da anni persone si ricandidano ed occupano quasi sempre il medesimo incarico. Non mi sembra corretto chiedersi "Cosa faranno questi politici una volta che verranno EVENTUALMENTE eletti?". Mi sembra più corretto chiedersi: "E' DAVVERO IL CASO DI CONTINUARE A VOTARE LE STESSE PERSONE CHE ADESSO PRETENDONO DI CAMBIARE VEGLIE PERCHE' C'E' - appunto - VOGLIA DI CAMBIAMENTO?" Lo stesso dott. Gennachi, nel suo articolo, indicava alcuni "vecchi politici", quali Cascione Antonio, D'Elia Francesco, Maggiore Giovanni, Mangia Cosimo, Ruberti Raffale, Spagnolo Maurizio, Vadacca Marcello, occorre sicuramente aggiungere Rollo Pompilio. Tutti costoro - compreso l'attuale sindaco Fai - hanno avuto un atteggiamento quantomai ambiguo nei confronti del Megasansificio e della stessa circonvallazione, non parliamo del progetto (per fortuna fallito del canalone attorno a Veglie). Queste sono le credenziali per riproporsi? Scusate la franchezza, ma sembra una vera e propria presa in giro.
Claudio Penna
Le scelte fanno gli uomini, non i politici C. Penna 11/03/2010 |