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La svolta di Salerno
Ci riprovo
Quando, nell’aprile del ’44, Togliatti propose di creare un nuovo governo provvisorio, rappresentativo di tutti i partiti antifascisti, in grado di combattere contro i tedeschi ed i fascisti, lo sbalordimento diventò generale tra i quadri dirigenti del PCI, convenuti alla riunione del 31 marzo per il 1° Consiglio Nazionale delle Regioni Liberate.
La mossa di Togliatti rimise in corsa le sinistre, “spostò il loro treno da un binario morto”,anche se la prospettiva indicata dal leader del PCI suonava come una sconfessione delle posizioni politiche assunte dai dirigenti comunisti all’interno dei vari CLN.
Secondo M. Flores la strategia togliattiana, non fu impostata in funzione della conquista del potere con un’azione risolutiva, ma mirò al radicamento nella società italiana del Partito, che si andava costruendo all’interno del nuovo sistema politico.
Questi avvenimenti sono riassunti dagli storici in : la svolta di Salerno.
E allora, “La Guerra di Crimea” e “La svolta di Salerno” andrebbero rilette come lezioni di politica. Cavour prima e Togliatti dopo partono da posizioni minoritarie e ne sono consapevoli. Attraverso l’azione politica delle alleanze riescono a costruire percorsi favorevoli per l’Unità d’Italia il primo e per la Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo il secondo.
Per quanto riguarda i fiori: il 25 aprile 1974, “La Rivoluzione dei garofani” fu il colpo di stato, attuato dalle Forze Armate portoghesi, che pose fine al lungo regime autoritario, fondato da António de Oliveira Salazar in Portogallo, senza sparare un colpo. Gli ufficiali subalterni riuscirono, attraverso un’azione politica di alleanze, a unire le Forze Armate e portare nel paese la democrazia, con gli obiettivi immediati: della fine della guerra coloniale, della convocazione di elezioni libere e dell'abolizione della polizia politica.
Mi scuso se non riesco ad essere chiaro, ma cerco di dimostrare che la capacità di costruire alleanze è una necessità, un requisito, una regola grammaticale dell’azione politica, dimostrata dalla storia.
Tutto il resto, quando non è autismo politico, è altro.
Giovanni Caputo
La svolta di Salerno giovanni caputo 26/03/2010 |