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Gentile dr. Calcagnile, come fa a dire che “Il pozzo che assorbe le acque piovane di via Istria è ancora funzionante”? Secondo Lei è “funzionante” qualcosa che non svolge il suo lavoro? Quindi, noi abbiamo pagato 1.200.000€ per realizzare un’opera che resta ferma in attesa che qualcuno si “svegli” per il collaudo? Qual’era la priorità? Risolvere il problema o spendere i soldi? Lei, da cittadino privato, avrebbe speso 1.200.000€ per attendere che qualcuno si decida a collaudare? Oppure il Suo primo pensiero al mattino sarebbe stato quello di sollecitare chi di dovere? Dovrei provare vergogna per l’accaduto, ma non è così; perché questo è il solito modus operandi, valido tanto nella Capitale quanto a Veglie. Non è scandaloso tanto il poco rispetto per il denaro pubblico quanto la convinzione dei cittadini che i soldi pubblici (valido anche per i fondi europei) è meglio spenderli in qualsiasi modo che non attingerci affatto. E’ assurdo che l’opinione pubblica non si renda conto che i soldi pubblici sono frutto delle tasse dei lavoratori onesti (anche dei disonesti, in realtà… ma loro sono organizzati per riprenderseli con gli interessi), perché uno Stato non potrà mai dare ai cittadini più di quanto prima ha tolto loro. Questa è la truffa dello Stato, che l’economista Bastiat definì nel 1848 “quella grande illusione attraverso la quale tutti cercano di vivere alle spalle di tutti gli altri”, quando in realtà è lo Stato che vive alle spalle dei lavoratori onesti. E Lei ci invita ad avere fiducia nelle istituzioni? In queste istituzioni che non devono rendere conto a nessuno del loro operato? Allora Le faccio una valutazione anche su questo! La istituzioni che amministrano malamente i nostri soldi (nostri per modo di dire, ma non entro nel merito), sono responsabili del nostro debito pubblico (per chi non lo sapesse, l’Italia ha quasi sempre avuto un Avanzo Primario positivo). Infatti i parametri di Maastricht impongono un rapporto deficit/PIL del 3% (il deficit dovrebbe comprendere il costo degli interessi sul debito pubblico… cosa non presente nell’Avanzo Primario che viene calcolata al netto degli interessi). Considerando un PIL pari a 1.600 Miliardi di euro (ho abbondato abbastanza non avendo dati precisi espressi in euro) possiamo facilmente calcolare che il 3% del PIL corrisponde a 48 Miliardi di euro (gli interessi sul debito dovrebbe essere circa 60-70 Miliardi, quindi superiore al deficit massimo imposto dall’Unione Europea… e ciò dimostra che all’Italia occorre un Avanzo Primario positivo per rispettare i parametri di Maastricht). Vediamo come mai l’Italia non riesce ad uscire da questa spirale del debito (ricordo che all’Italia mancano 48 Miliardi di euro all’anno per programmare l’azzeramento del debito pubblico). Il “volontariato” dei nostri politici-amministratori (di "mestiere"), che paghiamo per danneggiare il paese, ci costa (tutte cifre sottostimate): Regioni 270 milioni, Province 315 Milioni, Comuni 162 Milioni, Parlamentari 253 Milioni (Totale: 1 Miliardo di euro) Considerando che la Corte dei Conti ha stimato [*] che, ogni anno, la corruzione “strappi” illegalmente agli italiani una cifra variabile fra i 50 ed i 60 miliardi di euro, tutto è facilmente valutabile. IL DEBITO PUBBLICO E’ CAUSATO PRINCIPALMENTE DALLA NOSTRA CLASSE DIRIGENTE A TUTTI I LIVELLI! La cifra non tiene conto dei soldi sprecati in inutili opere pubbliche, e non tiene conto di posti pubblici creati solo per accontentare amici di Partito (magari ben pagati!). Non tiene conto dell’altro miliardo che ci costano i servizi segreti che sequestrano civili innocenti per farli torturare in Egitto (avvalendosi del segreto di Stato). Non tiene conto delle “missioni di pace” del nostro governo, che hanno il solo scopo di portare appalti di ricostruzioni ad aziende “amiche” di partito (e non tiene conto di tante altre cose… che forse Gramellini dimentica nel suo “Omertutti” quando difende lo Stato ed accusa i cittadini). A volte è difficile dire se Bastiat abbia dato una definizione corretta di STATO, o se invece sia stato Sant’Agostino ad intuirne la vera natura, che lo portò a scrivere nel suo libro “La città di Dio”: “Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e il bottino si divide secondo la legge della convenzione. Se la banda malvagia aumenta con l'aggiungersi di uomini perversi tanto che possiede territori, stabilisce residenze, occupa città, sottomette popoli, assume più apertamente il nome di Stato che gli è accordato ormai nella realtà dei fatti non dalla diminuzione dell'ambizione di possedere ma da una maggiore sicurezza nell'impunità.” Questa è la realtà dei fatti (se non mi dimostra il contrario… visto che dovrebbe essere materia pertinente al Suo lavoro e non al mio), ma Lei, dr. Calcagnile, può sempre dire ai suoi concittadini (ma questo vale per tutti i politici) di avere fiducia in queste istituzioni e di non preoccuparsi per il debito pubblico… perché come disse Reagan: “Il debito pubblico è abbastanza grande da badare a se stesso” L’unica cosa che le istituzioni sono riuscite a fare è stata quella di regalare l’Italia agli usurai. Avete ipotecato il futuro di questo paese e siete stati (voi politici-amministratori) ben retribuiti per farlo! Gianni Carrozzo P.S.: forse a Veglie non avete intuito l’ironia nelle parole di Reagan. Inoltre sicuramente, Lei non è a conoscenza del fatto che l’Italia si trova a dover rinnovare nel 2010 qualcosa come 240 Miliardi di titoli di debito [**] (capisco che è un problema che ai politici non interessa). Lei può assicurare i suoi concittadini che non ci siano grosse banche (che sia la giapponese Nomura, o la spagnola Santander, o l’italiana Unicredit o la svizzera UBS…) dietro parte di questo debito con cui l’Italia dovrà negoziare condizioni economiche a loro favorevoli affinché lo rinnovino? (che potrebbe essere la privatizzazione dell’acqua, ad esempio). Oppure ci può assicurare che l'Italia non debba scendere a compromessi per rinnovare questo debito? Perchè per avere fiducia in qualcuno dobbiamo capire il potere che ha! [*] http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/06/corte-conti-corruzione-rendiconto-generale-stato.shtml [**] http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/scadenze_titoli_suddivise_per_anno/Titoli_di_stato_in_circolazione_31-01-2010_GPO.pdf
Per il Sig. Pietro Calcagnile. Carozzo Gianni 31/03/2010 |