1ª tappa del nostro percorso…

IL MENHIR

POSIZIONE: Sul ciglio di una stradina di campagna, al limite di feudo tra il Comune di Veglie e quello di Salice. Proprio per questa posizione, fino a poco tempo fa  i contadini pensavano che fosse una “finita”, una pietra cioè per delimitare il feudo di Veglie.

STRUTTURA: È una pietra “monolitica” (unico blocco), posta verticalmente e leggermente inclinata. Su tre facce sono state scalfite alcune croci, sicuramente in epoca successiva.

DIMENSIONI: Alto 1,70 cm., ma si pensa che la parte interrata sia quasi il doppio di quella visibile.

PERIODO STORICO: Neolitico

FUNZIONE: Religiosa, di culto.

STATO DI CONSERVAZIONE: La superficie è coperta da licheni, sono visibili i segni del tempo dovuti all’erosione degli agenti atmosferici, è circondato da erbacce.

Cosa si potrebbe fare per tutelare il Menhir per conservarlo e per valorizzarlo?

Alcune ipotesi 

·        Io vorrei, prima di tutto, pubblicizzarlo, per farlo conoscere a tutti i cittadini. Lo lascerei lì dov’è, ma taglierei tutte le erbacce e pianterei dei cespugli e dei fiori per abbellirlo e costruirei un recinto di legno per proteggerlo. Infine indicherei con dei cartelli dove si trova, metterei una guida turistica per spiegare a tutti i visitatori quanto è importante quella pietra e soprattutto scriverei, su un apposito cartello, il nome e l’epoca a cui risale.

·        Secondo me, questo blocco di pietra lo lascerei lì perché a rimuoverlo toglieremmo le sue origini; poi stiamo parlando di un monoblocco dove, la parte sotterrata non si conosce di preciso quanto sia lunga e si potrebbe danneggiare. Per tutelarlo magari si potrebbe controllarlo nel caso qualcuno lo volesse distruggere. Per quanto riguarda il fatto di valorizzarlo, si potrebbe pubblicizzare, indicare la strada dove si trova, ma bisogna anche indicare in quali giorni si può visitare, si potrebbe abbellire con delle piante e recintarlo con delle pietre e, dopo, metterci il cartello di zona protetta e illuminare il luogo con dei fari così si può vederlo anche di sera ed infine, bisognerebbe pulire tutto il terreno nei dintorni.

·        Io penso che occorra lasciarlo lì dov’è perché se lo togliamo si potrebbe danneggiare e anche perché non avrebbe più un’”origine”. Si potrebbe abbellire con dei fiori e con piante ornamentali; farei un recinto e metterei un cartello con tutte le indicazione storiche del Menhir…