I punti principali della riforma Moratti

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da: Corriere della sera, 01 febbraio 2002

 

Inizio del percorso scolastico a cinque anni e mezzo, uscita a 18 anni compiuti,promozioni o bocciature ogni due anni, formazione professionale delegata alle Regioni, scatti di carriera per gli insegnanti che saranno disposti ad aggiornarsi seguendo corsi universitari. Sono i punti principali della riforma Moratti.

I CICLI 
- tre anni di scuola di infanzia
- cinque anni e cinque mesi basteranno per iscriversi alla prima elementare, alla quale dal prossimo anno potranno accedere i bambini che compiono i sei anni entro il 30 aprile dell'anno successivo
- cinque gli anni di scuola primaria elementare: un primo ciclo di scuola primaria di cinque anni (secondo la scansione un anno più due più due)
- un ciclo triennale di scuola secondaria di primo grado (secondo la scansione due anni più uno)
- cinque anni di secondarie superiori (licei), due bienni con l'ultimo anno di orientamento e raccordo con l'università
oppure
- quattro anni di formazione professionale (secondo la scansione tre anni più uno) con la possibilità di frequentare un quinto anno che consentirà l'accesso eventuale alla formazione universitaria.
- sparita la scansione in bienni con stretto raccordo fra l'ultimo anno di ogni ciclo inferiore e il primo di quello superiore. Ogni due anni promozioni e bocciature

I LICEI
Il passaggio tra licei e scuole di formazione professionale sarà sempre possibile, e altrettanto semplice e «sempre assistito» sarà il passaggio possibile tra un tipo di liceo e l'altro. Il sistema dei licei, infatti, comprende l'artistico, il classico, l'economico, il linguistico, il musicale, lo scientifico, il tecnologico e delle scienze umane.
I licei artistico, economico e tecnologico, inoltre, si articolano in indirizzi per corrispondere a diversi fabbisogni formativi.

INSEGNANTI
Quanto alla carriera degli insegnanti, al posto del «concorsone», che costò aspre critiche all'ex ministro Berlinguer, gli insegnanti se saranno disposti a frequentare corsi di livello universitario necessari per acquisire crediti, potranno fare carriera. Per quello che riguarda la formazione, gli insegnanti avranno un periodo di formazione iniziale comune per tutti i docenti, dalle materne alle superiori, che si concluderà con la laurea specialistica seguita da un tirocinio biennale con valore abilitante.

RISORSE ECONOMICHE
Per quanto riguarda le risorse economiche, sarà pronto in 90 giorni un piano finanziario. Gli oneri della riforma sono valutati in 12,73 milioni di euro per il 2002, in 45,83 milioni di euro per il 2003 e 66,20 milioni di euro dal 2004.