COMITATO PER LA CIRCONVALLAZIONE

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da: Nicola Gennachi, 04 febbraio 2003 * "Liberi Pensieri"

 

La circonvallazione di Veglie ha fatto parlare di sé, sia durante la fase di progettazione che di realizzazione; oggi continua a far parlare di sé, quando l'opera, sebbene incompleta, espleta con sufficienza la sua funzione, dirottando tutto il traffico della direzione nord-sud di Veglie: ed è veramente tanto. 

E' certamente perfettibile e proprio per questo non va abbandonata nelle mani di chi vorrebbe farne un ariete politico. 
Questo è uno dei motivi che ha spinto un gruppo di cittadini a costituirsi in Comitato per la circonvallazione il cui fine è proprio quello di far completare i lavori di questa importante arteria stradale nel minor tempo possibile.

I tir o gli autoarticolati non ingorgano e non inquinano più, in senso acustico o chimico, le vie principali della nostra cittadina; a chi percorre la circonvallazione non può sfuggire l'importanza che hanno acquisito le piccole industrie o complessi abitativi che sono situati nelle sue vicinanze, ne riportiamo uno a mo' di esempio: la masseria Simoni (nota ai vegliesi come "Li Simuni").

La querelle tra le due parti politiche (maggioranza e opposizione) continua ancora oggi. Ad onor del vero, si nota una sostanziale differenza tra gli obbiettivi preposti e i modi usati dalla precedente amministrazione per il raggiungimento degli stessi e quanto viene fatto oggi dall'attuale amministrazione, affinché si completi e si renda più sicura questa importante arteria extracittadina. 
Si urla per strada e sui giornali l'inadeguatezza della circonvallazione ma si stenta ad essere incisivi nei confronti degli enti preposti sia al completamento che alla rimozione delle condizioni di pericolosità di questa nuova arteria stradale. 
Viene quasi usata a pretesto per rendere più folcloristici i duelli tra spadaccini delle opposte fazioni: eppure oggetto del contendere è un'opera pubblica di indiscussa utilità e di comprovata incompletezza.

Per anni si è parlato della necessità di corredare la nostra città di una circonvallazione e per anni non siamo stati capaci di trovare una via praticabile. 
Poi, a mo' di deus ex machina, ne è stata trovata una. 

Sorprende, nel leggere la "storia infinita" di questa circonvallazione la capacità usata nell'intessere la trama necessaria per vincere l'inerzia iniziale; sorprende scoprire come tutta l'iniziativa viene attivata da un comitato di privati cittadini i quali presentano alla Provincia di Lecce il progetto di un'opera molto importante, tra mille scetticismi. 
Sorprende ancora, in tempi di protagonismi e burattinai vari notare come la collaborazione e anche il civile confronto, tra enti pubblici e privati cittadini, riesce a cogliere obbiettivi che mai erano stati centrati. 

Serva a noi vegliesi da lezione, lezione di civismo, questa storia che sarebbe consigliato ripassare di tanto in tanto, proprio rileggendo questa "storia infinita" della nostra circonvallazione, al fine di essere più produttivi nel ruolo di cittadini del nostro paese.

Una sola domanda: "E se non ci fosse stato quel gruppo di privati cittadini che presentarono il progetto per una circonvallazione alla Provincia?"
Ognuno risponda secondo coscienza!
Nicola Gennachi