commento al convegno

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da: Mimmo Saponaro, 23 giugno 2002 * "Liberi Pensieri"

 
Caro Claudio, io sono d'accordo sul tuo commento in riferimento al dibattito sul terrorismo, ma voglio anch'io dare un mio modestissimo contributo.
Innanzitutto tengo ad elogiare l'Assessore e amico Francesco Milanese che si sta impegnando a fondo per onorare l'incarico pubblico delicatissimo che gli è stato conferito: la cultura senza ombra di dubbi è uno dei rami più suggestivi ed entusiasmanti di una attività politica che sicuramente Francesco, giovanissimo tra l'altro, sta vivendo e onorando con passione e dedizione...non dimentichiamoci che viene dalle esperienze giovanili che hanno scosso la fine degli anni novanta Veglie; Nessuno dei nostri compaesani pensava di avere giovani, da una parte e dall'altra, capaci di proporsi.
Il dibattito di ieri è stato uno dei tasselli forse più importanti per comprendere il periodo che va dal 1968 a poco tempo dopo la strage di Bologna, ripercorrendo per dovere di cronaca e per i richiami anche gli omicidi di Massimo D'Antona e di Marco Biagi, e la strage dell'11 Settembre alle Twin Tower.
IO mi chiedo, e avrei voluto farlo anche agli ospiti (opportunità che effettivamente è venuta  a mancare forse per il taglio eccessivamente accademico dato), se in qualche modo era possibile collegare gli eventi di fine anni settanta (gli anni di piombo per intenderci) agli omicidi di D'Antona e Biagi, escludendo ovviamente l'attacco alle Torri Gemelle, che mi sembra collocato più sul piano della guerriglia tra oriente e occidente che ai fatti precedentemente menzionati.
Si è parlato di BR, e si sono tralasciati altri spunti di cronaca terroristica ( oltre che qualcuno ha dimostrato una certa poca conoscenza dei fatti...vedi al fatto che "le BR non avrebbero mai utilizzato bombe")
Più che un dibattito sul terrorismo in Italia, mi è sembrato una spigolatura di fatti che oramai tutti hanno masticato e digerito; più che un dibattito è stata una lezione accademica....più che terrorismo abbiamo parlato solo di Brigate Rosse e del loro (molto presunto) collegamento alla rete No-Global.
Ed anche il taglio pubblicitario dato era sul tema: Perché la foto del ritrovamento Moro con sopra lo stemma delle Br e non la Stazione di Bologna?
Se l'intento è collegare gli ultimi omicidi alla storia degli anni di piombo siamo fuori strada.... qui ci sono attacchi a singole pedine più o meno rilevanti dell'organico statale... lì vi era un vero e proprio disegno eversivo rivolto a ribaltare il potere politico ed a instaurare un clima di terrore e di opachezza.
Se vogliamo realmente parlare di terrorismo, perché non lo facciamo a testa alta e lasciamo stare tutto ciò che abbiamo già sentito?
Un dibattito come a quello di sabato non è un evento straordinario, basta solo leggere qualche libro sul tema....non è stato detto niente di nuovo.
Mimmo Saponaro