Impressioni - I -
da: Claudio Penna 16 giugno 2001
Ho partecipato all'inaugurazione della mostra "Pictor Imaginarius" di Fernando Spano, che si è tenuta oggi, 16 giugno.
Sono andato non sapendo bene cosa avrei visto... forse i soliti bei paesaggi, forse dei volti ben disegnati. Insomma sono andato con una grande incognita.
Mi sono ricreduto enormemente. Non ne capisco molto di arte; anzi, l'arte contemporanea, quella del dopoguerra mi è spesso sembrata strana, stravagante, eccessiva nelle sue espressioni così spesso volutamente anticlassiche. Ebbene l'arte di F. Spano mi ha fatto ricredere anche su questo.
Ho visto delle immagini magnifiche, da studiare, da scoprire guardandole da angolature diverse, con intensità di luce diversa. Mi è rimasto impresso un quadro ed ancora, dopo tre ore, ce l'ho qui nella testa.
I personaggi sembrano uscire dalla tela; alcuni sembrano evanescenti, un tutt'uno con lo sfondo e a mano a mano si stagliano, si diversificano dallo sfondo, si materializzano per assumere una loro precisa forma e caratteristica... e bellezza.
C'è un grande studio in quei lavori, è ripercorso un periodo temporale molto vasto, con richiami - "memorie" - ai grandi artisti quali Pollock, Beuys.
Insomma un consiglio che posso dare è sicuramente quello di andare a vedere la mostra di Spano,