I giovani devono essere il presente
dalla Katia Prato, del 18 maggio 2001
Cara Alessandra, non ho il piacere di conoscerti di persona, ma per quel poco che è emerso dal tuo "temino", siamo sicuramente coetanee, mi sono sentita affesa dalle tue dichiarazioni e forse anche un po' sorpresa, parli di cose lontane dall'attuale realtà.
Mi viene spontaneo chiederti: chi sono per te gli adulti? Dici che gli adulti ci rubano i sogni, che ci condizionano, ma di cosa parli? Mentre leggevo il tuo articolo, avevo l'impressione di leggere uno dei classici temi d'italiano del liceo, sai quei temi privi di filo logico presi, magari, da qualche libro di temi svolti!
Chi l'ha detto che i giovani, come tu dici, non hanno ideali e che la vita è fatta di sogni, di illusioni, di entusiasmo, magari fosse così, purtroppo, cara Alessandra, le delusioni fanno parte della vita, ogni giorni qualcuno di noi prova una delusione, forse tu sarai una "privilegiata" e ti auguri di avere le tue delusioni a sessanta, settant'anni, ma devi sapere, scusami se ti crollerà un mito, che le delusioni aiutano a crescere! Giudichi il 29.4% di italiani (la percentuale dev'essere corretta!) che secondo te hanno subìto il lavaggio del cervello, ma credi davvero che quattro chiacchiere, falsi sorrisi e posizioni studiate servano a convincere gli italiani ad una scelta elettorale?
Ovviamente io parlo della mia persona e non mi sento per nulla rimbecillita da sorrisetti e neanche preda di facili influenze e come me credo molte altre persone. A 24 anni sono un'adulta con la capacità di fare le mie scelte, di seguire i miei ideali e di farmi rappresentare da persone che la pensano al mio stesso modo e seguono programmi che condivido pienamente.
Dici che ti fa paura questo tipo di lavaggio di cervello (?) e quelli che non se ne accorgono, infatti Alessandra tu non te ne sei accorta! Un ultimo punto meritevole, secondo me, di un'ulteriore critica: dici che ognuno deve scegliere tra le altre cose gli amici coi quali si possa parlare la stessa lingua, vuoi dire che se gli altri parlano una lingua diversa dalla tua non possono essere tuoi amici? Personalmente ho amici di entrambi gli schieramenti politici e non mi sento sicuramente in lotta con loro, parliamo ognuno esprime le proprie idee e poi ci si critica, ma l'amicizia non è certo condizionata dall'appartenenza politica! Per concludere: i giovani prima di essere il futuro sono e devono essere il presente.
Katia Prato