L'importante è scegliere...

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da  Alessandra Lezzi, del 17 maggio 2001

Vorrei esprimere le mie opinioni in merito agli interventi di M. Saponaro e F. Mattia.

Non conosco bene né l'uno né l'altro, sento che però la polemica mi appartiene ancor più in questo periodo in cui le occasioni per parlare di politica non mancano. E mi appartiene soprattutto perché anch'io ultimamente ho dovuto fare i conti con chi ha voluto smontare le mie convinzioni !

L'intenzione degli adulti sembra buona quando è mirata a non farci prendere dalle illusioni  perché la politica è spesso un mondo corrotto, soggetto a logiche di potere e a intricati meccanismi in cui sono gli interessi personali a farla da padrone.

Si dice che gli ideali sono morti, che i giovani non hanno valori... Ma è ovvio che sia così! Gli adulti ci stanno rubando anche la leggerezza del sogno! Con il loro spietato realismo, con il disfattismo di chi è deluso, di chi è stanco di non trovare mai le risposte giuste! I giovani hanno la debolezza di chi non ha ancora sviluppato gli anticorpi necessari a sopravvivere ma hanno anche la forza del sogno, della fantasia, della speranza, dell'illusione, della fiducia, dell'incoscienza, dell'entusiasmo, hanno la forza che deriva dalla certezza di poter cambiare il mondo!

Se proprio si deve fare perché e così che si diventa adulti, voglio provare l'esperienza della delusione sulla mia pelle...ma a sessanta, a settant'anni...non ora! Voglio credere a qualcuno, perché è normale che sia così, tutti abbiamo avuto un modello di riferimento a noi molto vicino, una o più persone che ci hanno illuminato, che ci hanno detto le cose giuste al momento giusto. Non credo che Mimmo sia così fragile da non riconoscere quella strumentalizzazione di cui si parla e, a questo proposito, non posso non ricordare che il 29,4% degli italiani ha subito un lavaggio del cervello ancora più subdolo e meschino perché esercitato tra l'altro con una certa violenza, quella dei media (vedi spot pubblicitari, cartelloni che hanno invaso le nostre città senza pudore e quella spettacolare trovata che solo l'uomo più ricco d'Italia poteva realizzare: il "romanzo" sulla sua vita!)...Forse questo non è stato un lavaggio del cervello?

Penso che non fosse diretto solo ai giovani! Da giovane incosciente e facile preda di influenze corrotte e corruttrici, sono stata in grado di discernere l'ipocrisia dalla sincerità contenuti in quei sorrisi falsi, in quelle posizioni studiate, in quel tono di voce pacato e sicuro, in quelle pagine ammiccanti e indirizzate al cuore degli italiani...! Siamo tutti vittime di un certo tipo di strumentalizzazione, di lavaggi del cervello sempre meno percepibili e proprio per questo pericolosi. Sin dalla nascita riceviamo delle direttive e nel corso della nostra vita finiamo per accettare comportamenti e idee che altrove sarebbero inaccettabili...

E che dire della pubblicità, della televisione, delle mode!? Mi fa paura questo tipo di lavaggio del cervello, mi fanno ancora più paura quelli che non se ne accorgono!

Allora ognuno si scelga il proprio mito, il proprio gruppo di riferimento, gli ideali cui ispirarsi, gli amici coi quali si possa parlare la stessa lingua, gli adulti da cui farsi fare il lavaggio del cervello. L'importante è scegliere e finché avremo questa libertà "i giovani potranno essere il futuro".